Rubio a Roma: pompiere o piromane? Mentre Trump usa Salvini contro la Meloni

lunedì, 4 Maggio 2026
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Il consenso di cui godeva il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel mondo e particolarmente in America é letteralmente in caduta libera. D’altra parte, le politiche di Trump sono state finora un completo fallimento. La campagna dei dazi non ha portato miglioramenti significativi nell’economia statunitense e per giunta i balzelli sono stati giudicati anche illegali dalla Corte Suprema Usa. L’operazione militare americana contro l’Iran non ha raggiunto nemmeno uno degli obiettivi fissati da Trump: a) in Iran non c’é stato un cambio di regime; b) l’arricchimento dell’Uranio da parte degli iraniani va avanti; c) di disarmo missilistico iraniano non se ne parla nemmeno. Gli iraniani per giunta hanno fatto qualcosa che prima non esisteva imponendo il loro controllo sulle imbarcazioni in transito nello Stretto di Hormuz. Il successivo blocco navale Usa dei porti iraniani non ha migliorato la situazione, dal momento che l’aumento del prezzo del petrolio ha scatenato un aumento dei prezzi negli Stati Uniti, che sta peggiorando le condizioni di vita dei cittadini. E, poi, molti sostenitori del programma Maga – rendi di nuovo grande l’America – sono rimasti profondamente delusi. Trump aveva promesso solennemente che non avrebbe scatenato nuove guerre nel mondo, ma l’impegno é stato con tutta evidenza disatteso. Insomma, un disastro! L’amministrazione statunitense sta perciò disperatamente cercando di recuperare consensi. A tale scopo Trump invierà a Roma giovedì prossimo il suo segretario di Stato Marco Rubio, per un incontro con Papa Leone XIV^ e con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Trump spera di riallacciare buoni rapporti con la Chiesa Cattolica dopo i pesanti insulti da lui indirizzati al Papa. Così Trump spera di recuperare il consenso dei cattolici, che nel 2024 avevano votato massicciamente per lui. Ma di che cattolici si tratta? Negli Stati Uniti l’elettorato cattolico é solitamente piuttosto conservatore, mentre i cristiani evangelici, che finanziano lo Stato di Israele, hanno un orientamento più progressista. Trump conta, inoltre, di recuperare vecchi amici come la Meloni. Per capire l’aria che tira a Washington, basti pensare che Trump ha rilanciato oggi su Truth un’intervista rilasciata dal vice premier leghista Matteo Salvini nel febbraio di quest’anno – prima che esplodessero le tensioni tra il presidente Usa e Giorgia Meloni sulle dichiarazioni del Papa in merito al conflitto in Iran – nella quale Salvini aveva pronunciato parole di elogio e stima nei confronti di Donald Trump.

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