Roma, 5 mag. (askanews) – “Non voglio essere drammatica, ma anche fare finta di niente sta diventando angosciante, svilente, per una categoria che è stata umiliata, dobbiamo arrivare a umiliarla per ricordarci che esiste. Noi che abbiamo una voce la dobbiamo portare e la porteremo sempre”: lo ha affermato Matilda De Angelis, candidata a miglior attrice non protagonista per “Fuori” di Mario Martone, arrivando al Quirinale per l’incontro dei candidati ai premi David di Donatello con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in riferimento alle proteste dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema per la crisi del settore.”Credo sia necessario ritrovare quell’unità. Paolo Sorrentino dice ‘non ti disunire’, ‘non ci disuniamo’, per favore, dobbiamo tornare a riconoscerci come collettività, questo include gli artisti, le artiste, i lavoratori del cinema, le maestranze. Secondo me negli anni abbiamo perso un po’ questo senso di comunità. Sempre dalle grandi crisi arriva la resistenza, speriamo che arrivi, io ci sono, vorrei farne parte e lo riesco a immaginare questo futuro, sono giovane, se non ho la speranza vuol dire che sono morta”, ha aggiunto l’attrice.
David, De Angelis: proteste lavoratori del cinema? Categoria umiliata
L'attrice al Quirinale per incontro dei candidati con Mattarella
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