Emergono nuovi elementi dalle intercettazioni attribuite ad Andrea Sempio, il 38enne commesso indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. L’uomo, convocato oggi in Procura a Pavia, ha scelto – come già anticipato dai suoi legali – di avvalersi della facoltà di non rispondere. Nel corso della giornata si sono rincorse diverse indiscrezioni su alcuni audio in mano agli inquirenti, il cui contenuto era rimasto finora sconosciuto.
A rivelarne alcuni dettagli è stato il Tg1 sui propri canali social: nelle registrazioni, Sempio – parlando da solo – avrebbe affermato di aver contattato Chiara prima del delitto e di aver tentato un approccio. La giovane, secondo quanto riferito, avrebbe reagito chiudendo la conversazione con un netto rifiuto: “Non ci voglio parlare con te”.
Le intercettazioni
Sempre secondo il Tg1, in un’altra intercettazione Sempio avrebbe dichiarato: “Ho visto il video di Chiara e Alberto”, un possibile riferimento a file privati trovati sul computer della vittima. L’audio sarebbe stato fatto ascoltare al fratello di Chiara, Marco Poggi, che davanti ai magistrati ha però negato di aver mai visto simili filmati.
L’Ansa precisa che si tratterebbe di frasi pronunciate dall’indagato mentre era da solo in auto. Già nella precedente indagine a suo carico erano state raccolte intercettazioni ambientali in macchina, alcune delle quali – secondo l’agenzia – trascritte in modo impreciso. Ora, invece, la Procura avrebbe acquisito nuovi materiali inediti.
L’audio del 14 aprile 2025
Ulteriori dettagli arrivano da un’intercettazione più recente, risalente al 14 aprile 2025. In quell’occasione, a circa un mese dalla riapertura delle indagini, Sempio – ignaro della presenza di una microspia nell’auto – avrebbe parlato tra sé e sé rievocando un dialogo con Chiara.
Imitando una voce femminile, avrebbe detto: “Lei ha detto: ‘non ci voglio parlare con te’”. Poi avrebbe aggiunto: “Io le ho chiesto se riuscivamo a vederci”. Nel prosieguo del monologo, l’uomo avrebbe raccontato: “Mi ha riattaccato… faceva la dura, ma non l’avevo mai vista così. L’interesse non era reciproco”.
Sempre secondo la trascrizione citata, Sempio farebbe anche riferimento a un video che Chiara gli avrebbe detto di non riuscire più a trovare.
Il possibile movente
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il movente potrebbe essere legato a un’infatuazione non corrisposta e a un interesse di natura sessuale nei confronti della vittima. Gli inquirenti ipotizzano che Sempio abbia cercato di approfittare dell’assenza del fratello Marco e del fatto che Chiara fosse sola in casa in quei giorni d’agosto. Il rifiuto della ragazza avrebbe quindi scatenato una reazione violenta culminata nell’omicidio.
La posizione della difesa
Nel corso dell’interrogatorio, durato circa due ore e quaranta minuti, Sempio non ha risposto alle domande. I suoi legali sottolineano che le indagini sono ancora in corso e che il quadro probatorio non è completo. Per questo motivo, la difesa si riserva di intervenire in modo più approfondito al termine degli accertamenti.
Secondo l’avvocata Angela Taccia, non emergerebbe “nulla di sostanzialmente nuovo” e ogni elemento sarebbe spiegabile. Anche l’avvocato Liborio Cataliotti, intervenuto in televisione, ha dichiarato che il suo assistito ritiene di poter chiarire il contenuto delle intercettazioni una volta ascoltate integralmente e contestualizzate.
Il legale ha inoltre evidenziato di aver visionato solo trascrizioni parziali, in alcuni punti segnate da diciture come “non comprensibile”. Per questo, ha spiegato, sarà necessario esaminare gli audio completi per capire se si trattasse davvero di un monologo o di un dialogo con altre persone.
Al momento, conclude la difesa, si tratterebbe di una ricostruzione incompleta, rispetto alla quale Sempio sostiene di poter fornire una propria versione dei fatti.
