Matteo Salvini alza il tiro sul dossier energia e mette Bruxelles davanti a un bivio. Al termine del vertice di governo a Palazzo Chigi, il vicepremier e leader della Lega ha tracciato una linea netta parlando a margine di un evento sul nucleare a Roma: servono risorse immediate per cittadini e imprese schiacciati dal caro bollette, e se l’Europa non concederà margini di flessibilità, l’Italia userà gli spazi disponibili per le spese militari.
Salvini la video intervista sull’energia dopo il vertice a Chigi
“L’obiettivo è mettere velocemente dei soldi in tasca a cittadini e imprese in difficoltà per il caro energia”, ha dichiarato Salvini a margine di un convegno a Palazzo Wedekind. La strategia del governo, secondo il ministro delle Infrastrutture, è chiara: “O l’Europa decide una deroga al Patto di stabilità per tutti, e mi sembra che abbiano già detto di no, o l’Europa ci permetterà di spendere per l’energia quello che ci permetterebbe di spendere per le armi”.
Una richiesta che Salvini definisce “moderata, ponderata, sensata” e che avrebbe il sostegno dell’intero esecutivo. Il contesto, secondo il vicepremier, rende urgente l’intervento: “Ci sono due guerre in corso e i conti non tornano. Non è possibile che a Bruxelles qualcuno non si renda conto della situazione”.
L’urgenza è dettata anche da scadenze concrete. Il 25 maggio è previsto uno sciopero generale dei camionisti di una settimana che rischia di paralizzare il Paese. “Loro hanno ragione. Devono essere aiutati con tutti i soldi necessari per superare questo momento di crisi”, ha sottolineato Salvini, confermando la determinazione del governo: “Siamo convinti che riusciremo a fare quello che vogliamo fare. Se l’Europa ci darà una mano, bene, altrimenti lo faremo lo stesso”.
Il tono è perentorio anche quando ribadisce la linea operativa: “Faremo tutto quello che è legalmente possibile per aiutare cittadini ed imprese in difficoltà per i costi dell’energia, piaccia o non piaccia a Bruxelles”.
Sul fronte dei trasporti, Salvini ha evidenziato il lavoro in corso per contenere l’impatto dei rincari. “Stiamo lavorando per evitare un aumento indistinto dei biglietti”, ha spiegato, ringraziando il viceministro Rixi per la riunione con ENAC, Regione Sardegna e compagnie aeree finalizzata a bloccare gli aumenti dei biglietti per chi deve raggiungere o tornare dalla Sardegna per tutto l’anno in corso. “Lavoriamo per non far cancellare i voli estivi”, ha aggiunto, elencando le priorità del suo ministero: “Energia, gasolio, bollette, luce, gas, nucleare”.
Infine, una battuta sul caso Rubio: “Non incontrerò Rubio, mi auguro che il colloquio sia chiarificatore”, ha dichiarato sulla visita del segretario di stato USA che sarà ricevuto da Papa Leone XIV e avrà dei bilaterali con Tajani e Meloni.
Sul fronte politico interno, Salvini ha confermato l’intenzione di procedere sulla riforma della legge elettorale: “Procederemo dritti”, ha assicurato ai giornalisti. Più ermetico invece sulle nomine Consob e Antitrust, tema che era circolato alla vigilia del vertice di Palazzo Chigi: “Non ne abbiamo minimamente parlato”, ha tagliato corto.
