Teheran non si piega agli Usa. Domani a Bruxelles punto su Hormuz

lunedì, 11 Maggio 2026
1 minuto di lettura

 

Notizie non incoraggianti giungono sul fronte di guerra tra Usa e Iran. Teheran si è messa di traverso e non ci sta. Indiscrezioni e rumors che circolavano anche ieri in tarda serata e che oggi hanno avuto l’inevitabile conferma. L’Iran ha respinto il piano proposto dagli Stati Uniti di Donald Trump. “Non mi piace la loro risposta, è inappropriata”, commenta Trump. “Gli Usa monitorano le scorte residue di uranio arricchito di Teheran e a un certo punto se ne impadroniranno” ha aggiunto così il Tycoon. Il petrolio guadagna oltre il 3% col mancato accordo. Le autorità iraniane hanno intanto rilasciato su cauzione la premio Nobel per la pace Mohammadi che è stata trasferita a Teheran per cure mediche. Oggi a Bruxelles importante riunione dei ministri degli Affari esteri dell’ Ue. Parigi e Londra presiederanno domani una riunione di quelli della Difesa invece su Hormuz. Il balletto diplomatico va avanti Enza sosta e si prova il tutto e per tutto per concludere una guerra che sta rovinando l’asset economico mondiale e insieme a quello energetico potrebbe segnare un cambio di rotta per le super potenze in primis l’ America di Donald Trump. E c’è chi oggi si interroga sulla risposta dell’Iran agli Stati Uniti, secondo fonti diplomatiche infatti la risposta iraniana non soddisferebbe la richiesta Usa sugli impegni preliminari e sul destino del programma nucleare iraniano con le sue scorte di uranio altamente arricchito. Questi e altri temi legati al conflitto che entra nella sua undicesima settimana di combattimento saranno temi da affrontare nel corso dei successivi 30 giorni di negoziato. Al contrario, l’Iran propone la fine delle ostilità e la graduale riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale, tutte richieste lecite e condivise che farebbero traballare l’amministrazione Trump ma che potrebbero aprire uno spiraglio per i Paesi del Golfo e per la fine ce lo auguriamo di un conflitto che sta piegando il Medio Oriente e non solo.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.