Roma, 14 mag. (askanews) – “Esiste un importante sommerso nella diagnosi della cirrosi epatica, perché i sintomi iniziali sono spesso aspecifici e sottovalutati”. Lo ha detto Stefania Bassanini, Vice President of Medical Affairs di Alfasigma Italia, a The Watcher Talk Salute, format di Urania News. “Esistono parametri di riferimento per la diagnosi, a partire dagli esami del sangue, in particolare piastrine, AST e ALT. Naturalmente tutto questo richiede supervisione medica e un ruolo iniziale importante del medico di medicina generale, grazie al quale si possono evitare accessi impropri a pronto soccorso e ospedali. Come Alfasigma lavoriamo integrando l’analisi dei bisogni del paziente e collaborando con i clinici sull’analisi dei dati, delle condizioni cliniche e psicosociali, insieme all’ascolto diretto del paziente. La nostra campagna sull’encefalopatia epatica ha voluto dare voce ai pazienti. Sappiamo che il lavoro deve essere ulteriormente ottimizzato, intervenendo su prevenzione e percorsi di cura. Per questo parleremo della patologia anche attraverso counseling nutrizionale e formazione sul riconoscimento dei sintomi”, ha concluso.
Encefalopatia epatica, Bassanini (Alfasigma): diagnosi efficace
"Può ridurre accessi impropri in ospedale"
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