Una folla commossa, dai più piccini ai più adulti, si è ritrovata allo stadio Stadio Renzo Barbera per dare l’ultimo saluto ad Alessia La Rosa, la “piccola guerriera” volata via a soli 8 anni dopo una lunga battaglia contro la malattia.
La camera ardente è stata allestita proprio nello stadio del Palermo, la squadra che Alessia amava profondamente e che in questi anni le era rimasta accanto insieme a migliaia di tifosi. “La Curva Nord non ti dimenticherà mai”, hanno detto i tifosi, lanciandole un bacio fuori dallo stadio.
Al Barbera presente anche Schifani
Allo stadio è arrivato anche il presidente della Regione Renato Schifani, rientrato da Roma, dove aveva preso parte ad alcuni incontri istituzionali. Attorno al feretro si sono alternati amici, parenti, tifosi e semplici cittadini. Un abbraccio collettivo nel ricordo di una bambina che, nonostante la malattia, aveva continuato a trasmettere coraggio a chiunque la incontrasse.
“Grati ad Alessia e alla famiglia per tenacia e speranza”
“La morte di una bambina – dichiarano le associazioni e gli enti degli Stati Generali per l’infanzia e l’adolescenza e per le Politiche giovanili della città di Palermo – lascia attoniti e feriti. Ci interroga nel profondo, nelle nostre idee, nel nostro impegno, nelle nostre fedi. Ma in questo momento che è certamente di dolore vogliamo ricordare la vita di Alessia: breve, ma piena di energia, coraggio e passione. Una vita che è stata una lezione; e che resta un invito a guardare al tempo non come qualcosa da lasciare scorrere, ma come qualcosa da abitare. Siamo grati ad Alessia per essere stata tra noi, anche se per troppo poco. E siamo grati alla sua famiglia per essere stata un modello di tenacia e speranza. Porteremo il vostro coraggio dentro il nostro lavoro quotidiano, perché nessun bambino e nessuna bambina provino mai la solitudine; perché tutti i bambini e le bambine possano sentire attorno a sé lo stesso amore e la stessa passione che Palermo ha saputo donare ad Alessia; lo stesso amore e la stessa passione che, soprattutto, Alessia ha saputo donare a Palermo”, si conclude nella nota congiunta.



