Il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli interviene sui temi caldi dell’attualità politica: dai fatti di Modena alla proposta di Salvini sulla revoca dellancittadinanza, fino al progetto contestato per Villa Borghese a Roma che porta la firma di Rutelli. Al centro della sua riflessione nell’intervista concessa a Lo Speciale, un appello a spostare l’attenzione dalle grandi opere nei centri storici alla riqualificazione delle periferie dimenticate.
Il video con l’intervista a Rampelli
Sulla proposta del leader leghista di semplificare la revoca della cittadinanza per chi commette reati, Rampelli frena. “La legge attuale prevede già che la cittadinanza, una volta concessa, possa essere revocata in presenza di reati gravi e gravissimi. Quindi non c’è bisogno di fare una nuova proposta”, ha detto il vicepresidente della Camera. “Semmai, se ci sono lungaggini burocratiche nell’applicazione, occorre cercare di fluidificare la norma per renderla immediatamente eseguibile. Fermo restando che, nel caso specifico di Modena, questa misura non sarebbe applicabile perché la persona è a tutti gli effetti un cittadino italiano”, ha aggiunto.
Sull’aggressione di Modena, Rampelli invita a non banalizzare. “Intanto voglio esprimere la mia amicizia, solidarietà e affetto alle vittime colpite da questa terribile aggressione. Penso sia un errore banalizzare o semplificare l’accaduto”, ha spiegato. “Certamente ci sono evidenze di tipo psichiatrico che possono coinvolgere qualunque cittadino, a prescindere dalle sue origini, però c’è anche da approfondire la circostanza degli immigrati di cosiddetta seconda generazione. Una persona psicologicamente fragile, se non trova risposte alle proprie ansie, bisogni e aspettative di vita, può trovarsi coinvolta in episodi che altrimenti non si sarebbero verificati”, ha osservato.
Sulla possibilità di facilitare la cittadinanza ai due egiziani che sono intervenuti per fermare l’aggressore, pur vivendo in Italia da 30 anni, Rampelli risponde guardando ai dati generali. “Non conoscendo specificamente i casi che cita non posso commentarli o giudicarli. Parlando invece in termini generali e guardando alle statistiche, la nostra legge sulla cittadinanza funziona bene: l’Italia è la prima o la seconda nazione in Europa per numero di naturalizzazioni”, ha dichiarato.
Villa Borghese e il “radical chic” dei centri storici
Sul progetto presentato da Francesco Rutelli per un nuovo edificio accanto alla Galleria Borghese, il vicepresidente della Camera è netto. “La Galleria Borghese è un patrimonio universale e Villa Borghese è un sito di interesse comunitario. Bisogna fare molta attenzione con i processi di trasformazione, che io personalmente non condivido. La Galleria è un monumento in sé, non lo sono solo le opere esposte al suo interno; va preservata intatta e la vicinanza di un altro edificio ne minerebbe il valore”, ha affermato.
Da qui parte la critica più forte di Rampelli agli interventi urbanistici. “Se intervengo su via dei Fori Imperiali, sulla Galleria Borghese o sul Duomo di Milano, divento un personaggio e tutti parlano di me. Se invece inventassi una rete di musei da trasferire nelle periferie per dare alle borgate la dignità di ‘borghi’, creando luoghi di attrazione e qualificazione in cui i residenti possano rispecchiarsi e sentire il senso di appartenenza, probabilmente non otterrei lo stesso coefficiente di notorietà”, ha dichiarato. “Certi intellettuali ‘radical chic’ sono molto provinciali: intervengono solo dove possono far parlare di sé, violando monumenti che parlano già da soli”, ha concluso.
Incalzato sulle elezioni comunali del prossimo anno e i gravi problemi delle periferie, fra cui il caso delle ex case Enasarco che Gualtieri trasformerà in condomini misti con case popolari tra la rabbia dei cittadini Rampelli sottolinea di non criticare da candidato sindaco: “Ho parlato da cittadino romano che ricopre un ruolo istituzionale rilevante nel Parlamento italiano. Bisogna trasferire urgentemente la centralità in periferia. Se ne parla da quando avevo i calzoni corti e nessuno l’ha ancora fatto, il che è gravissimo”, ha concluso.



