Esclusa al momento la pista terrorismo
Secondo quanto emerso finora dalle indagini, Salim El Koudri era capace di intendere e di volere al momento dei fatti avvenuti sabato pomeriggio nel centro di Modena, quando alla guida della sua Citroen C3 ha investito diversi passanti lungo via Emilia causando anche feriti in gravissime condizioni. È quanto sottolinea la gip Donatella Pianezzi nell’ordinanza con cui ha convalidato l’arresto del 31enne disponendo la custodia cautelare in carcere.
La giudice evidenzia inoltre che, allo stato attuale, non ci sono elementi sufficienti per qualificare l’episodio come un atto di terrorismo. Allo stesso modo, non sarebbe stato accertato alcun collegamento diretto tra il gesto e i problemi psichiatrici per cui l’uomo era stato seguito in passato dal Centro di salute mentale di Castelfranco Emilia, dove gli era stato diagnosticato un disturbo schizoide di personalità.
La ricostruzione dell’investimento
Nell’ordinanza viene comunque descritta un’azione volontaria e potenzialmente stragista. Secondo la ricostruzione riportata dalla gip, El Koudri avrebbe agito con l’intenzione di colpire il maggior numero possibile di persone. In un primo momento avrebbe diretto l’auto verso il marciapiede destro di via Emilia, travolgendo alcuni pedoni e una ciclista; successivamente sarebbe tornato sulla carreggiata per poi puntare verso il marciapiede opposto, particolarmente affollato in quel momento, dopo che alcune persone erano riuscite a evitare l’impatto.
