Elezioni, exploit Vannacci a Vigevano e difficoltà LEGA: le interviste | Video

mercoledì, 27 Maggio 2026
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Il centrodestra esce rafforzato dalle amministrative con vittorie nette a Venezia, dove conquista al primo turno la città più contesa, e a Reggio Calabria che torna alla coalizione dopo due mandati al centrosinistra. Forza Italia registra risultati particolarmente positivi, mentre la Lega mostra segnali di sofferenza. A Vigevano Futuro Nazionale, dove c’era stato l’unico comizio del generale Vannacci, raggiunge il 14%, superando il Carroccio e aprendo interrogativi sugli equilibri interni alla coalizione. Le interviste raccolte da Lo Speciale.

Futuro Nazionale nel centro destra alle elezioni politiche?

“Si è visto un centrodestra tonico”, ha dichiarato il sottosegretario leghista Claudio Durigon a margine degli Stati generali della previdenza dei professionisti “C’è chi gufava come campo largo e pensava che il referendum potesse essere anche un voto politico, invece vinciamo al primo turno a Venezia dove i sondaggi indicavano una nostra disfatta, e rivinciamo finalmente a Reggio Calabria”. Durigon ha sottolineato i risultati della Lega nel centro-sud: “In Sicilia abbiamo una media dell’8% nelle città sopra i 15.000 abitanti, a Reggio Calabria il 7%, a Chieti l’11%, ad Anzio il 7%. Ad Anguillara Sabazia, nel Lazio, la Lega ha il 16%”. Sul caso Vannacci capace di superare la LEGA a Vigevano e in grande crescita, Durigon ha minimizzato: “Non ho preoccupazione. Io penso al centrodestra. Quando fa il suo, vince. Il centrodestra è formato da partiti storici con una visione d’insieme, non siamo un campo largo”.

Rossano Sasso di Futuro Nazionale ha rivendicato l’exploit di Vigevano: “Il generale Vannacci ha fatto un comizio a Vigevano, una città simbolo dove purtroppo qualche partito del centrodestra ha candidato esponenti musulmani. Noi siamo andati a dire che non passa lo straniero e il candidato per cui si è speso ha preso un ragguardevole 14%”, ha spiegato. Sulla collocazione del movimento, Sasso ha precisato: “Noi siamo interlocutori di un centrodestra che deve guardare al futuro. Non vogliamo far vincere la sinistra, però siamo la destra vera. Se il centrodestra moderato vuole ragionare con noi, ci chiamino. Vediamo di concordare punti programmatici e valori per noi non negoziabili”.

Il sottosegretario di Forza Italia Paolo Barelli ha espresso soddisfazione per l’esito elettorale: “Un risultato certamente positivo. Complessivamente il centrodestra è andato molto bene, Venezia docet. È un bel suggello al governo Meloni da parte dei 6 milioni di cittadini che hanno votato”, ha dichiarato. Sul caso dell’exploit di Vannacci a Vigevano, Barelli ha invitato alla cautela: “Non esageriamo. La coalizione esce bene, al di là dei partecipanti ai singoli avvenimenti politici. Il centrosinistra si aspettava chissà quale risultato. Da qui alle elezioni politiche manca ancora un quinto della legislatura, c’è tempo per vedere come si gestirà la situazione. Il governo è saldo con i partiti che oggi lo sostengono in maniera molto chiara”.

Il nodo legge elettorale

Durigon ha confermato l’impegno per il varo della riforma elettorale da parte della LEGA, nonostante per Tajani le priorità siano altre: “La legge elettorale è determinante. Quando hai stabilità politica puoi portare risultati al Paese. Bisogna dare un premio di maggioranza, in modo che si sappia il giorno dopo chi ha vinto e quale programma portare avanti”, ha affermato, annunciando che il testo potrebbe arrivare in aula entro fine giugno.

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