Il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini e il presidente della Commissione Editoria e Cultura Federico Mollicone hanno rilasciato dichiarazioni a Lo Speciale in occasione del convegno “Le voci del territorio”, dedicato al nodo cruciale dei finanziamenti pubblici all’informazione locale. Al centro del dibattito la legge Crimi, che prevede la cancellazione dei fondi con un decremento progressivo in quattro anni e che viene rinviata ogni anno con emendamenti annuali. L’intervista de Lo Speciale al sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega all’editoria Alberto Barachini e al presidente della commissione cultura ed editoria Federico Mollicone.
Fondi Editoria, le video interviste a Barachini e Mollicone
Il sottosegretario Barachini ha annunciato che l’esecutivo sta lavorando a un regolamento che metterà fine all’incertezza annuale sui finanziamenti. “Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria che io dirigo ha portato avanti, e sta portando avanti, un regolamento che supera la norma Crimi e sancisce un contributo pubblico stabile all’informazione di territorio, alle cooperative e alle fondazioni. È assolutamente volontà di questo governo superare le logiche del passato che non corrispondono alla nostra visione politica”, ha dichiarato Barachini.
Il sottosegretario ha sottolineato il ruolo strategico dell’editoria locale nel panorama informativo italiano. “Io penso che sia importante sostenere tutta l’informazione italiana: quella nazionale, quella delle società private e quella territoriale di cooperative e fondazioni, che sono fondamentali per il pluralismo, per l’originalità delle notizie e per i contenuti creativi che generano. In questo momento è necessario comprendere che questo governo è dalla parte dell’informazione e della libertà di stampa”, ha spiegato Barachini.
Il presidente Mollicone ha confermato l’impegno parlamentare sul tema, annunciando una riforma complessiva del settore. “È strategico, perché l’informazione territoriale è un’informazione di qualità, di prossimità, di democrazia e di pluralismo. In qualità di Presidente della Commissione Editoria ho annunciato una riforma delega — ovviamente concordata con il governo e con il Sottosegretario Barachini — che partirà dall’ascolto di tutte le categorie e tratterà anche questo tema”, ha detto Mollicone.
Il presidente della Commissione ha illustrato i punti chiave dell’intervento normativo in cantiere. “È un argomento a cui teniamo molto, così come quello della lotta alla precarietà per i giovani giornalisti under 36 (su cui il governo ha già fatto molto) e, in generale, la garanzia del diritto alla remunerazione anche per l’editoria locale da parte delle grandi piattaforme digitali. Su questo ci siamo battuti fin dall’inizio della legislatura come Commissione Editoria e Cultura”, ha osservato Mollicone, ricordando anche “la legge sulla pirateria digitale, che tutela da vicino anche il settore dell’editoria”.
Sulle tempistiche della riforma, Mollicone ha precisato: “Il Parlamento sarà parte attiva: come ho annunciato, faremo incontrare e audiremo le varie categorie. Ho già programmato le audizioni non appena il regolamento verrà presentato ufficialmente dal Sottosegretario Barachini e dal governo”.
