Medio Oriente, nuova escalation: raid israeliani su Beirut e Gaza, tensione nel Golfo Persico

giovedì, 28 Maggio 2026
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Nuova impennata della tensione in Medio Oriente. L’esercito israeliano (Idf) ha annunciato di aver condotto “un attacco mirato” su Beirut, colpendo la zona di Shuwayfat, nell’area meridionale della capitale libanese. Secondo i media locali, si tratta del primo raid israeliano su Beirut nelle ultime tre settimane.

L’operazione si inserisce in un quadro di crescente pressione militare contro Hezbollah: l’Idf riferisce di aver colpito complessivamente 135 obiettivi del movimento sciita libanese. In Libano il bilancio provvisorio parla di almeno 12 morti.

Parallelamente proseguono anche le operazioni nella Striscia di Gaza, dove nuovi bombardamenti israeliani avrebbero causato almeno sette vittime. L’esercito israeliano ha inoltre reso noto di aver ucciso Ihab Khrizim, indicato come responsabile dei trasferimenti di fondi di Hamas.

La situazione regionale si è ulteriormente aggravata dopo il lancio di un missile iraniano verso il Kuwait e i raid statunitensi contro Bandar Abbas, porto strategico iraniano sul Golfo Persico. L’azione americana sarebbe arrivata in risposta all’attacco attribuito a Teheran contro quattro mercantili nello Stretto di Hormuz.

Sul fronte diplomatico, i negoziati appaiono in stallo mentre cresce il timore di un allargamento del conflitto. Nei giorni scorsi l’amministrazione statunitense aveva espresso contrarietà a eventuali bombardamenti israeliani sulla capitale libanese. “In America non vogliono vedere palazzi crollati a Beirut”, avrebbe dichiarato una fonte vicina alla Casa Bianca.

Da parte israeliana, tuttavia, un alto funzionario aveva precisato che gli “attacchi mirati” non rientrerebbero nel divieto imposto dal presidente Donald Trump, lasciando intendere un margine operativo per azioni selettive contro obiettivi considerati strategici.

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