Il Paris Saint-Germain conquista la Champions League per la seconda stagione consecutiva, confermandosi sul tetto d’Europa al termine di una finale combattuta e decisa soltanto ai calci di rigore.
Dopo il trionfo dello scorso anno, quando i parigini avevano superato l’Inter con un netto 5-0, la squadra di Luis Enrique si è trovata questa volta di fronte a un avversario più ostico e a una partita molto più equilibrata: l’Arsenal.
La gara si è sbloccata nel primo tempo grazie alla rete di Kai Havertz, che ha portato avanti la formazione inglese, mettendo subito pressione ai campioni in carica. Il Paris Saint-Germain ha però reagito nella ripresa, alzando il ritmo e trovando il gol del pareggio con Ousmane Dembélé su calcio di rigore.
Dopo l’1-1 i tempi regolamentari non hanno più regalato emozioni decisive, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi e a non commettere errori fatali. Anche i tempi supplementari hanno mantenuto lo stesso equilibrio, senza che nessuna delle due formazioni riuscisse a trovare la rete del sorpasso.
La finale si è così decisa ai calci di rigore, dove il Paris Saint-Germain ha dimostrato maggiore freddezza e precisione dal dischetto, riuscendo a prevalere sull’Arsenal e a conquistare un nuovo titolo europeo.
Per il club parigino si tratta di una conferma importante a livello internazionale, con una vittoria arrivata al termine di una sfida intensa, equilibrata e rimasta in bilico fino all’ultimo tiro dagli undici metri.
