“Per l’Unione Europea, l’ingresso dell’Ucraina è tutt’altro che semplice. E la pace va difesa”, è uno dei passaggi dell’intervista al Corriere della Sera del ministro della Difesa Guido Crosetto, che affronta temi di sicurezza e geopolitica internazionale.
Il ruolo del ministro e la visione sulla difesa
Crosetto sottolinea come il suo incarico imponga di indicare le necessità del settore difesa: un dovere istituzionale simile a quello dei responsabili di altri comparti come sanità e istruzione, in riferimento alle rispettive competenze.
Nessuno scontro con Giorgia Meloni
Il ministro esclude tensioni con la premier Giorgia Meloni: il confronto sui dossier strategici, afferma, è sempre avvenuto in modo regolare e trasparente, senza mai sfociare in litigi, pur nella diversità dei ruoli.
Medio Oriente e scenario nello Stretto di Hormuz
Crosetto richiama anche la situazione internazionale legata allo Stretto di Hormuz, ipotizzando sviluppi diplomatici e una possibile riapertura dei traffici. L’Italia, secondo il ministro, sarebbe pronta a intervenire nei limiti dei passaggi parlamentari, con unità già presenti nell’area nell’ambito delle missioni legate anche a UNIFIL e ad attività di sminamento.
Guerra Russia-Ucraina, verso una tregua difficile
Sul conflitto tra Ucraina e Russia, il ministro evidenzia come lo scenario sia cambiato rispetto alle previsioni iniziali. La situazione resta complessa per le posizioni reciproche sui territori contesi, ma l’obiettivo indicato è arrivare a una tregua e successivamente a una pace stabile.
L’adesione dell’Ucraina all’UE resta incerta
Sul futuro europeo di Kiev, Crosetto mantiene una posizione prudente: l’ingresso nell’Unione Europea è possibile ma molto difficile, come riconosciuto anche da diversi partner europei.
