Medio Oriente, l’Iran minaccia Israele dopo il raid su Beirut: “Risposta dolorosa”

domenica, 7 Giugno 2026
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Torna a salire la tensione in Medio Oriente dopo il raid israeliano nella periferia meridionale di Beirut. Dall’Iran arrivano parole durissime e la promessa di una risposta all’attacco che ha colpito l’area di Dahiyeh, considerata una delle roccaforti di Hezbollah.

Ebrahim Rezaei, presidente della Commissione parlamentare iraniana per la politica estera e la sicurezza nazionale, ha dichiarato che Teheran fornirà una risposta “decisa e dolorosa” a Israele. In un messaggio pubblicato sui social, il dirigente iraniano ha definito Israele un “cane rabbioso” che deve essere “rimesso al suo posto”, invitando inoltre a “guardare il cielo sopra i territori occupati questa sera”, in quella che appare come una chiara minaccia.

Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto operazioni più “mirate” contro Hezbollah in Libano, sostenendo di voler vedere una situazione più stabile per il Paese dei Cedri. Secondo gli ultimi dati ufficiali, il conflitto avrebbe provocato oltre 3.560 vittime in Libano dall’inizio delle ostilità, mentre sul fronte israeliano sarebbero morti 29 soldati e un contractor civile.

Trump ha inoltre parlato della nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, definendolo “più giovane e più razionale” rispetto al predecessore. Infine, secondo l’emittente saudita Al Hadath, Israele avrebbe informato preventivamente Washington del raid su Beirut. Media israeliani riferiscono che il quartier generale colpito sarebbe stato vuoto e che l’azione avrebbe avuto soprattutto un valore simbolico.

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