Gorizia rafforza la sua identità di città-giardino

Lo spazio verde leva di sviluppo culturale e turistico
martedì, 9 Giugno 2026
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Gorizia, 9 giu. (askanews) – Gorizia rilancia la propria identità storica di città-giardino, trasformando il patrimonio verde in una leva di sviluppo culturale e turistico. Nota per i suoi parchi e le eleganti architetture, la città ha rafforzato questa vocazione grazie a GO! 2025 – Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura, prima esperienza transfrontaliera nella storia del titolo europeo.Al centro della strategia c’è una rete di parchi urbani che unisce natura, memoria e riqualificazione: dalla Valletta del Corno, polmone verde cittadino recuperato con percorsi ciclopedonali, al Parco Coronini Cronberg, fino ai Giardini Pubblici con la storica magnolia simbolo dell’irredentismo. al Parco del Castello. A questi si affiancano spazi legati alla memoria civile e sociale, come il Parco della Rimembranza, il Parco Baiamonti e il Parco Basaglia. Il sistema si estende fino alle aree naturalistiche lungo l’Isonzo, come Parco Piuma e Giardino Viatori, collegandosi ai corridoi verdi che attraversano il confine sloveno.Questa continuità territoriale trova espressione nei dodici itinerari transfrontalieri promossi dal GECT GO nell’ambito dei progetti Interreg Italia-Slovenia. Percorsi a piedi e in bicicletta, mappe digitali, racconti sonori, installazioni artistiche e giochi urbani permettono di esplorare la città da prospettive diverse.L’obiettivo è costruire un nuovo modello di fruizione del territorio, in cui il confine non rappresenta più una barriera, ma un elemento di connessione tra comunità, paesaggi e culture, facendo del verde un vero tessuto connettivo capace di unire l’area transfrontaliera.

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