Alzheimer, Bozzali (Sindem): “Diagnosi precoce solo con percorsi differenziati per velocità”

mercoledì, 10 Giugno 2026
1 minuto di lettura

(Adnkronos) – “Occorre una rete di medici di base in grado di riconoscere tempestivamente i primi segnali di decadimento cognitivo, di eseguire screening rapidi tramite esami di base e, di conseguenza, di indirizzare i pazienti verso il neurologo generalista sul territorio, laddove vi sia un sospetto più marcato di decadimento cognitivo, direttamente ai Cdcd (Centri per i disturbi cognitivi e demenze) territoriali”. È il commento di Marco Bozzali, presidente Sindem – Associazione autonoma aderente alla Sin (Società italiana neurologia) per le demenze, partecipando a ‘MindShift – A cross-country mission to reshape Alzheimer’s Care’, l’evento internazionale che ha radunato a Roma esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti da 12 Paesi per accelerare la trasformazione della cura dell’Alzheimer. 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.