Belfast (Irlanda del Nord), 10 giu. (askanews) – Case e macchine bruciate, barricate nelle strade. Belfast il giorno dopo fa i conti con le violenze anti migranti scoppiate dopo il giorno dell’accoltellamento di un cittadino britannico, che ha perso un occhio, per cui è sospettato un cittadino sudanese. “Sono originario della Repubblica Democratica del Congo. Vivo qui dal 2013 e abito in questa strada da quasi 10 anni. Non abbiamo mai avuto problemi. Ma vedere questa situazione oggi è sconvolgente”, dice Anselme Shima.”Penso che sia assolutamente disgustoso – dice un’altra residente, Norma – non sarebbe dovuto succedere. Mi ha riportato indietro a quando sono iniziati i Troubles qui, quando andavo alle elementari e dovevo attraversare le barricate. E sapete, ogni volta che succede qualcosa del genere, non si tratta di persone della nostra comunità. Vengono da ogni dove e distruggono il nostro posto”.Jamie Corry guarda sconsolato la sua casa completamente bruciata: “Una sensazione che non supererò mai. Stare lì a guardare tutta la casa che brucia. Perdere tutto. Ma ormai è così, amico”.
“Come nei Troubles”, le voci a Belfast dopo la notte di violenze
Devastazioni anti migranti in città
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