Stellantis, Uilm: con Piano azienda con piedi per terra ma timori su Cassino

Il segretario Sperti al termine dell'incontro con Cappellano
lunedì, 15 Giugno 2026
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Roma, 15 giu. (askanews) – “Credo che questo sia un piano industriale che riporta l’azienda con i piedi per terra rispetto agli ultimi anni. Noi avevamo da sempre, da anni, contrastato logiche europee per cui il mercato andava quasi commissariato e non accompagnato. È un piano che sta attento a un cambio di approccio rispetto al passato, una discontinuità che questa azienda sta anche pagando per quanto riguarda gli stabilimenti”. Lo ha sottolineato il segretario nazionale della Uilm, Davide Sperti al termine dell’incontro con il responsabile Europa di Stellantis, Emanuele Cappellano.”Ci sono missioni produttive in tutti gli stabilimenti, ma noi siamo preoccupati su Cassino – ha evidenziato – perché Cassino è ancora uno stabilimento fermo, ha lavorato 24 giorni da gennaio. Questo non è tollerabile, ci hanno rinviato entro fine dell’anno per un piano operativo. Noi prendiamo seriamente questo impegno e lo monitoreremo con molta attenzione, perché la cassa integrazione in quello stabilimento sta diventando quasi non lo strumento transitorio, ma l’obiettivo e questo per noi non è assolutamente accettabili”.”Poi c’è Termoli che ha delle dissaturazioni importanti per cui c’è la necessità di valorizzare come abbiamo chiesto i motori italiani, i marchi dei motori italiani che possono aiutare non solo a saturare quello stabilimento strategico l’intera regione Molise, ma può aiutare anche a vendere i modelli in fase di lancio della stessa Stellantis”.Quindi, ha rilevato Sperti, “utilizzare i motori prodotti a Termoli per altre vetture della galassia Stellantis può aiutare anche la stessa azienda nel migliorare le vendite”.

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