Lo stadio della Roma a Pietralata entra in una fase operativa: è stata avviata la conferenza dei servizi sul nuovo impianto della AS Roma, con l’obiettivo dichiarato di arrivare alla posa della prima pietra nel 2027. A dare il via all’iter è la prima ordinanza firmata dal commissario straordinario di governo per gli stadi di Euro 2032, Massimo Sessa, pensata per snellire e velocizzare i tempi autorizzativi del progetto giallorosso. L’annuncio è arrivato attraverso i canali social del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
Il nodo principale riguarda la natura attribuita all’intervento. Il futuro impianto è stato infatti, secondo quanto riferito dal ministro, “dichiarata di interesse strategico nazionale” in quanto “inserita tra gli interventi funzionali all’organizzazione della competizione europea”. Una classificazione che lega direttamente lo stadio al percorso di avvicinamento a Uefa Euro 2032, di cui l’Italia sarà co-organizzatrice, e che giustifica l’attivazione di un canale procedurale accelerato.
La firma dell’ordinanza da parte del commissario Sessa, già operativo sull’insieme dei dossier relativi alle città candidate a ospitare le partite del torneo, ha un effetto concreto: apre formalmente la conferenza dei servizi e fissa un tetto massimo di 90 giorni per il completamento dell’iter autorizzativo.
Tempi più rapidi per lo stadio Roma di Pietralata grazie al commissario
Sul tema dei tempi Abodi è entrato nel dettaglio: “Procedure più snelle, tempi certi e pieno coordinamento tra le amministrazioni, Comune e Regione, consentiranno di ridurre a 90 giorni il percorso autorizzativo, garantendo al tempo stesso il rispetto delle valutazioni ambientali, della trasparenza e della legalità”.
Il ministro ha inquadrato l’operazione come parte di un metodo più ampio, definendolo “un modello di semplificazione amministrativa al servizio di impianti moderni, accessibili, sostenibili e capaci di lasciare un’eredità duratura per lo sport, i territori e i cittadini, che il Commissario Sessa, sotto il coordinamento del Governo, metterà a disposizione delle amministrazioni e dei promotori delle opere finalizzate a Uefa Euro 2032 che contribuiranno a cambiare il volto degli stadi italiani”. Un riferimento che proietta lo schema adottato per Pietralata anche sugli altri progetti italiani collegati al campionato continentale.
Il plauso del sindaco Gualtieri
Anche l’amministrazione capitolina ha commentato il passaggio. In una nota, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha definito l’apertura della conferenza dei servizi “un passaggio fondamentale per il futuro Stadio della Roma a Pietralata e per il percorso che porterà la città a dotarsi di una nuova infrastruttura sportiva moderna e sostenibile e pienamente integrata con il territorio”.
Il primo cittadino ha richiamato il lavoro istituzionale già svolto: “È il frutto del serio lavoro svolto dall’Amministrazione in questi anni con un doppio passaggio in Assemblea capitolina che ha consentito di definire e consolidare l’interesse pubblico dell’opera”. Gualtieri ha poi aggiunto l’impegno a proseguire “insieme a tutte le istituzioni coinvolte per garantire tempi certi, massima trasparenza e rigorose valutazioni con l’obiettivo di cogliere le opportunità legate agli Europei del 2032 e di realizzare un’opera strategica per tutta la Capitale”.
Con la conferenza dei servizi ora avviata e una scadenza fissata a 90 giorni, il calendario del nuovo stadio entra dunque in una fase più definita, in vista dell’appuntamento del 2027 indicato per l’avvio dei lavori oltre che centenario del club giallorosso.



