Diretta

José Luis Ábalos, l’ex braccio destro di Sánchez condannato per corruzione in Spagna

lunedì, 22 Giugno 2026
2 minuti di lettura

La Corte Suprema spagnola ha inflitto in primo grado una condanna a 24 anni e 3 mesi di reclusione a José Luis Ábalos, ex ministro dei Trasporti ed ex numero tre del Partito Socialista. L’ex collaboratore del premier Pedro Sánchez è stato giudicato colpevole di associazione a delinquere, corruzione, malversazione e traffico di influenze nel primo processo legato al cosiddetto “caso Koldo”, lo scandalo sulle forniture di materiale sanitario a organismi pubblici durante la pandemia di Covid-19.

Insieme all’ex ministro sono stati condannati anche il suo ex consigliere, Koldo García, a una pena di 19 anni e 8 mesi di reclusione, e l’imprenditore Víctor de Aldama, che ha ricevuto una pena di 4 anni e mezzo. Per le regole della giustizia spagnola, Ábalos potrà scontare al massimo 16 anni e García 15, mentre Aldama è esentato dal carcere a patto che non commetta altri reati e che svolga lavori socialmente utili, avendo fornito un’auto-confessione durante il dibattimento. Ábalos e García si trovavano già in custodia cautelare dallo scorso novembre.

La sentenza della Corte Suprema è definitiva. Come spiegato dai media spagnoli, contro di essa è possibile solo presentare un ricorso per nullità o rivolgersi alla Corte Costituzionale per violazione di un diritto fondamentale, prima di un eventuale passo successivo presso la Corte europea per i diritti dell’uomo.

Secondo la ricostruzione della procura anticorruzione, i tre imputati costituivano un’associazione a delinquere finalizzata all’assegnazione illecita di contratti pubblici. Al centro del processo c’era in particolare la fornitura di 13 milioni di mascherine a State Ports e Adif, l’ente gestore dell’infrastruttura ferroviaria, a una società legata ad Aldama. In cambio, l’accordo prevedeva il pagamento mensile di 10.000 euro ad Ábalos per spese fisse, l’assunzione di due donne legate all’ex ministro in aziende pubbliche con l’acquisto di un appartamento per una di loro, e diversi contratti di affitto con opzione di acquisto a Madrid, Marbella e La Línea de la Concepción. Questi favori erano legati anche alla gestione di un comunicato stampa sul salvataggio di Air Europa e alla concessione di una licenza per idrocarburi.

“La corruzione causa un grave deterioramento della fiducia dei cittadini nel sistema politico e mina l’architettura democratica dello Stato.” — Un passaggio della sentenza della Corte Suprema

La vicenda assume un forte rilievo politico poiché nel 2018 Ábalos fu il parlamentare che difese la mozione di censura per far cadere il governo del Partito Popolare guidato da Mariano Rajoy, colpito da vicende giudiziarie, permettendo l’investitura di Pedro Sánchez. Nel 2021 Ábalos era stato sostituito alla guida del ministero dei Trasporti, ma Sánchez ha sempre negato che l’allontanamento fosse dovuto a sospetti di corruzione.

Attualmente restano aperti altri filoni d’inchiesta sul caso Koldo che vedono coinvolto anche Santos Cerdán, successore di Ábalos come segretario dell’organizzazione del PSOE. I nuovi spezzoni dell’indagine riguardano ulteriori episodi di compravendita di mascherine, accuse di manipolazione di appalti per opere pubbliche in cambio di tangenti e presunti pagamenti in contanti da parte del Partito Socialista.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.