Fatale l’incidente in mare che è costato la vita a Eleonora Guareschi, di 52 anni, la turista proveniente da Parma, che era in vacanza al largo dell’isola greca di Lefkada. La donna secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti si trovava a bordo di una barca a vela con il compagno e una coppia di amici sabato pomeriggio, quando sarebbe stata colpita da un trauma cranico dovuto al boma dell’imbarcazione. Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe sbattuto violentemente la testa, forse a causa di un urto contro l’asta fissata all’albero dell’imbarcazione. I soccorritori, allertati subito dopo l’accaduto, sono intervenuti con una pattuglia della Guardia Costiera greca. L’imbarcazione è stata scortata al porto turistico di Lefkada, dove un’ambulanza ha trasportato la donna all’ospedale. I medici, però, ne hanno solo potuto constatare il decesso: la donna era già priva di vita. L’ambasciata italiana ad Atene sta seguendo il caso e fornendo assistenza al compagno, sotto shock, e alla famiglia incredula. La conferma nel week end è arrivata anche dalla Farnesina. L’Autorità portuale di Lefkada ha aperto un’indagine preliminare per chiarire la dinamica esatta dell’incidente. L’imbarcazione non è più sotto sequestro e non dovrebbe essere disposta l’autopsia. Il rimpatrio della salma è previsto oggi in Italia. Lefkada, meta estiva di molti turisti italiani, torna così al centro di una tragedia in mare. La morte della cittadina parmense riporta alla luce un rischio sottovalutato della navigazione da diporto: il vento e il boma delle barche a vela. In caso di cambio di rotta improvviso, l’asta può colpire con forza letale chi è in pozzetto. A 35° e con mare calmo si abbassa la guardia, ma basta un attimo. L’indagine greca chiarirà se si sia trattato di una manovra errata o di sfortuna. Intanto l’assistenza consolare immediata della Farnesina e il mancato sequestro dell’imbarcazione indicano che l’ipotesi è quella di incidente, non di negligenza. Per molti italiani in vacanza nello Ionio è un monito: anche una gita tra amici può trasformarsi in tragedia se non si rispettano le norme di sicurezza a bordo e soprattutto se non si pone attenzione su regole di base: la conoscenza dei venti che soprattutto a largo delle isole greche può cambiare repentinamente sferzando a molti nodi di velocità improvvisamente dove pochi minuti era calmo.



