Bending Spoons sbarca al Nasdaq: storia dell’ex startup italiana che oggi vale 24 miliardi

giovedì, 2 Luglio 2026
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Il mondo del tech ha una nuova stella polare e parla (anche) italiano. Bending Spoons azienda leader nello sviluppo di applicazioni per i dispositivi mobili, ha fatto il suo debutto ufficiale al Nasdaq, raggiungendo una valutazione record di 24 miliardi di dollari. Un traguardo storico per quella che, fino a pochi anni fa, era una promettente startup nata dall’intuizione di un gruppo di ragazzi e che oggi siede al tavolo dei grandi colossi mondiali come Google, Microsoft e OpenAI. Ma come ha fatto un’azienda europea a scalare le vette del mercato globale dei dispositivi mobili? La risposta sta in una storia fatta di fallimenti superati, intuizioni geniali e una filosofia aziendale rivoluzionaria.

Un nome da film e le origini a Copenhagen

La storia di Bending Spoons inizia nel 2013 a Copenhagen, in Danimarca. A fondarla sono cinque ragazzi: Luca Ferrari, Francesco Patarnello, Matteo Danieli, Luca Querella e Tomasz Greber. Il nome scelto non è affatto casuale: è un omaggio diretto al film Matrix. Riprende infatti la celebre scena in cui un bambino spiega a Neo che, per piegare un cucchiaio con la mente, non bisogna provare a curvare l’oggetto, ma capire la realtà: “Il cucchiaio non esiste”. Un manifesto programmatico per un’azienda decisa a plasmare il futuro del digitale.

Prima di questo successo, i fondatori avevano già tentato la strada dell’imprenditoria con un’altra startup, senza trovare la fortuna sperata. Quell’esperienza, però, si è rivelata fondamentale per imparare dagli errori e costruire un modello di business solido.

Il ritorno in Italia e il segreto del “Miglior posto di lavoro”

Nel 2014, a pochi mesi dal lancio, i fondatori decidono di trasferire la sede principale a Milano. Da quel momento, la crescita diventa esponenziale.

Il vero motore di Bending Spoons, fin dagli inizi, è stato il capitale umano. L’azienda ha attirato talenti eccezionali da tutto il mondo, strappando figure chiave a colossi del calibro di Apple e Google. Questo focus sul benessere aziendale ha portato Bending Spoons a vincere per diversi anni consecutivi (a partire dal 2019 e 2020) il premio come Best Workplaces in Italia, distinguendosi come l’ambiente di lavoro ideale per millennial e donne.

Nel 2014, grazie a un’asta di beneficenza, i fondatori riuscirono anche a ottenere un colloquio con Riccardo Zacconi, il creatore del fenomeno mondiale Candy Crush Saga, ricevendo consigli preziosi che hanno ridefinito la loro strategia di crescita.

Il caso Immuni e la consacrazione durante la pandemia

Sebbene Bending Spoons avesse già all’attivo diverse applicazioni di successo, il grande pubblico italiano ha imparato a conoscere il suo nome nel 2020, durante l’emergenza Covid-19.

L’azienda ha sbaragliato la concorrenza di oltre 300 competitor, aggiudicandosi lo sviluppo di Immuni, l’applicazione ufficiale per il tracciamento dei contagi voluta dal Governo italiano. Sviluppata in collaborazione con il Centro Medico Santagostino, l’app è stata concessa in licenza gratuita a vita allo Stato, dimostrando la capacità del team di gestire infrastrutture digitali complesse su scala nazionale in tempi record.

Un impero di app globali

Già nel 2021 il Financial Times inseriva Bending Spoons tra le 100 aziende a crescita più rapida in Europa. Il segreto di questo successo risiede in una straordinaria strategia di acquisizione e sviluppo di prodotti digitali diversificati, capaci di dominare diversi settori del mercato mobile. Tra i fiori all’occhiello del loro portfolio spicca WeTransfer, la celebre piattaforma di file sharing utilizzata ogni giorno da milioni di creativi e professionisti in tutto il mondo, affiancata da Evernote, la storica applicazione per la produttività e l’organizzazione personale che l’azienda ha rilevato e rilanciato nel 2022. A queste si aggiungono soluzioni leader come Remini, un software di fotoritocco potenziato dall’intelligenza artificiale e diventato virale a livello globale, Splice, una suite avanzata per il video editing da smartphone, oltre a servizi di riferimento come StreamYard per il live streaming professionale e Meetup, la piattaforma dedicata alla creazione di community e all’organizzazione di eventi.

Il debutto al Nasdaq: cosa succede ora?

L’approdo al Nasdaq con una valutazione di 24 miliardi di dollari non è solo il coronamento di un sogno per i cinque fondatori, ma rappresenta un segnale forte per tutto l’ecosistema tech europeo e italiano. Bending Spoons ha dimostrato che non è necessario nascere nella Silicon Valley per creare un impero digitale globale. Con una cassa solida, un portfolio di app usate da centinaia di milioni di utenti e l’accesso ai mercati dei capitali americani, la corsa dell’azienda milanese sembra essere appena iniziata.

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