La tecnologia cleantech che trasforma protossido di azoto in ossigeno

Il progetto pilota al via in Francia
giovedì, 2 Luglio 2026
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Milano, 2 lug. (askanews) – Una tecnologia cleantech potrebbe risolvere il problema dello smaltimento del protossido d’azoto. Più comunemente conosciuto come “gas esilarante”, è usato per blande sedazioni in ambito medico, nel settore industriale e alimentare, e a volte anche come sostituto degli stupefacenti per i suoi effetti euforici, nonostante i pericoli neurologici (paralisi, asfissia, aritmie cardiache).300 volte più dannoso per il riscaldamento globale della CO2, è anche costoso per l’industria del trattamento dei rifiuti: le bombole esplodono nei forni degli inceneritori e interrompono tutte le operazioni. Questo macchinario svuota le bombole prima dello smaltimento.”Grazie a questo catalizzatore il protossido viene invece scomposto in azoto e ossigeno”, spiega Nathalie Sadowski, dell’impianto rifiuti Suez, in Vaucluse in Francia, dove è in corso la sperimentazione del progetto. Un gas tossico si trasforma così in aria pura.

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