Sembra di essere nella platea di un teatro rinascimentale o barocco, certamente lontano nel tempo e siamo noi i protagonisti, perché tutti o quasi rivolgono lo sguardo verso di noi. E ci confondiamo… Ma siamo noi che osserviamo loro o viceversa?
È un gioco complesso e affascinante. Ci sentiamo al centro dell’attenzione di tutta la corte che si affaccia dai palchi, dame altere, cortigiani i eccentrici, soldati impennacchiati come lanzichenecchi di ben triste memoria ma che forse hanno lasciato e lanciato una moda.. Noi guardiamo incuriositi questa corte di Roma, con tutti questi personaggi che a loro volta guardano noi.
È un raffinato gioco di sguardi e di rimandi che si può rivivere visitando questa Cappella affrescata da Federico Zuccari e dedicata a San Giacinto, nella parte destra della Basilica di Santa Sabina all’Aventino.
Chissà quanti di questi personaggi erano veramente protagonisti di quel momento solenne! Certo sono loro i protagonisti dell’affresco. Il Papa e la sua corte, con la cerimonia che si sta svolgendo, fanno da sfondo. Tutti questi sguardi curiosi che cercano noi e ci guardano, sono quelli il vero pretesto dell’affresco. Sicuramente!







