Un episodio che ha dell’inverosimile e che getta tutti nello sconforto. Il centro storico di Roma a due passi dal Colosseo luogo simbolo a livello storico e artistico teatro ancora di violenza e pericolosità nella notte. Momenti di tensione e sgomento per un gruppo di ragazzi che ha circondato e aggredito un’autopattuglia della Polizia Locale per impedire agli agenti di portare in ufficio un 21enne egiziano fermato dopo aver acceso quattro batterie di fuochi pirotecnici a pochi metri dall’Anfiteatro Flavio. Secondo la ricostruzione dei vigili, i partecipanti alla festa, perché di compleanno si trattava, hanno ostacolato le procedure, creando una situazione di forte tensione. Per contenere i disordini sono intervenute altre pattuglie della Locale, Polizia di Stato e Carabinieri. Nel tafferuglio una vettura di servizio è stata danneggiata e due agenti del I Gruppo Centro Storico sono rimasti feriti: sono stati medicati al Santo Spirito.Sui social sono circolati video con un agente in borghese alla guida della vettura con i lampeggianti accesi che faceva avanti e indietro su largo Gaetana Agnesi mentre venivano lanciati pugni e calci contro la carrozzeria. La Municipale smentisce il “tentativo di furto”: “Non vi è stato alcun tentativo di sottrazione. L’agente stava spostando il mezzo in area sicura per sottrarlo ai danneggiamenti”.Bilancio finale: due arresti e due denunce. Quattro le persone identificate, tutte di origine egiziana. L’arrivo di rinforzi ha riportato l’ordine e la maggior parte del gruppo si è allontanata.La Questura ricorda i controlli quotidiani su Fori Imperiali e Colosseo, con presidio h24 dell’Esercito per Strade Sicure e il nucleo PolMetro in metro. L’episodio di largo Agnesi mette insieme tre nodi: ordine pubblico in area ad altissimo flusso turistico, microcriminalità di gruppo e fragilità percepita degli operatori. Il pretesto è un compleanno con fuochi, la reazione è l’accerchiamento degli agenti. La viralità dei video amplifica l’effetto “impunità”, anche quando la Municipale chiarisce che non c’è stato furto dell’auto. La presenza di Esercito e PolMetro non basta se manca deterrenza immediata nelle ore serali di maggiore afflusso.Il sindacato Sulpl lo dice senza giri: la Polizia Locale è in prima linea “senza le stesse garanzie” delle altre forze. Finché resta questo scarto giuridico e operativo, i simboli della città diventano terreno di prova per bande che contano sul numero e sull’effetto folla. Al Colosseo come in tutto il centro storico senza escludere i quartieri periferici, serve più che sorveglianza: serve presenza autorevole, costante e con strumenti adeguati. Altrimenti il messaggio che arriva ai turisti, e ai romani, è quello dei video: chi urla di più comanda. E sull’ipotetico utilizzo del teaser più volte proposto come deterrente l’opinione pubblica si divide.
LINK VIDEO:



