Una rottura dai contorni ancora tutti da chiarire. Il rapporto tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, costruito negli anni tra confidenze, informazioni e una conoscenza definita dallo stesso giornalista come un rapporto di amicizia, sembra essere arrivato a un punto di forte tensione. Un legame che oggi si trova al centro di interrogativi e polemiche, mentre il conduttore di Report ribadisce di essere parte lesa nella vicenda che lo riguarda.
Lavitola, ex direttore dell’Avanti! ed ex faccendiere, nelle ultime ore ha rilasciato diverse interviste nelle quali ha raccontato episodi del rapporto con Ranucci, lanciando anche messaggi e allusioni. Tra i temi emersi anche l’ospitalità offerta gratuitamente al giornalista durante il periodo del Covid nel suo bed and breakfast. Una circostanza che ora alimenta nuovi interrogativi sul tipo di rapporto intercorso tra i due.
I contatti tra Lavitola e Ranucci sarebbero ormai interrotti: nessuna telefonata e nessun messaggio, per scelta dell’ex collaboratore politico. Lo stesso Lavitola ha dichiarato di essere pronto a reagire duramente qualora il giornalista dovesse dubitare della sua correttezza.
Ranucci, però, continua a difendere la propria posizione e ribadisce di non voler rinnegare il rapporto umano costruito negli anni. “Non cambio idea su Valter e non ci voglio credere”, avrebbe confidato, ammettendo anche il dispiacere per aver collegato l’inizio della loro amicizia alla vicenda del figlio malato di Lavitola.
Nel corso degli anni i due avrebbero condiviso anche informazioni e riflessioni legate al mondo della politica e delle inchieste. Lavitola, secondo quanto raccontato, si sarebbe presentato più volte nella redazione di Report per incontrare l’amico, discutendo di possibili storie e piste investigative. Ma proprio questo rapporto oggi viene osservato con attenzione, soprattutto dopo le dichiarazioni del direttore degli Approfondimenti Rai Paolo Corsini sui presunti legami e sulle informazioni circolate all’interno della trasmissione.
Intanto Ranucci ha ribadito ai collaboratori di Report la propria totale estraneità a qualsiasi ombra sulla vicenda e ha lasciato una frase significativa: “Se avete dubbi su di me sono pronto a fare un passo indietro”. Una dichiarazione che fotografa il clima di incertezza dentro la redazione della storica trasmissione di Rai3, composta da circa quaranta professionisti.
Gli inviati del programma sono pronti a confrontarsi sul futuro della trasmissione e sulle prossime decisioni da prendere. Il caso Lavitola ha infatti aperto una fase delicata per Report, che da oltre trent’anni rappresenta uno dei principali programmi di giornalismo d’inchiesta della televisione italiana. Adesso il tavolo della storica amicizia tra Ranucci e Lavitola resta vuoto, in attesa di chiarire cosa sia realmente accaduto.
