Autovelox, cambiano le regole: 850 dispositivi a rischio stop con le nuove norme

domenica, 12 Luglio 2026
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Cambiano le regole per gli autovelox in Italia. Con l’entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale sull’omologazione dei dispositivi di rilevazione della velocità, circa 850 apparecchi attualmente utilizzati sulle strade potrebbero dover sospendere l’attività in attesa di ottenere la certificazione prevista dalla nuova normativa.

Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore dal 12 luglio, introduce un quadro unico per regolamentare le procedure di omologazione, controllo e taratura degli strumenti utilizzati per rilevare le infrazioni ai limiti di velocità. L’obiettivo è quello di fare chiarezza dopo anni di ricorsi e contestazioni da parte degli automobilisti, spesso legati proprio alla validità dei dispositivi installati dai Comuni.

Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono circa 3.150 gli autovelox già attivi e considerati conformi ai requisiti richiesti. Per altri 850 apparecchi, invece, i produttori dovranno avviare una nuova procedura di omologazione, presentando la documentazione tecnica necessaria per ottenere il via libera.

Il decreto, annunciato nelle scorse settimane dal ministro e vicepremier Matteo Salvini, stabilisce per la prima volta criteri tecnici uniformi e parametri precisi per garantire l’affidabilità dei sistemi di controllo della velocità.

Tra le principali novità ci sono requisiti più severi sulle prestazioni degli strumenti. Gli autovelox dovranno garantire un rilevamento dei veicoli pari almeno al 90%, mentre l’associazione tra velocità rilevata e mezzo coinvolto, la registrazione delle immagini e il riconoscimento delle targhe dovranno raggiungere un livello di affidabilità minimo del 95%.

Regole più rigide anche per la precisione della misurazione: nelle verifiche di omologazione lo scarto rispetto allo strumento di riferimento non potrà superare i 3 chilometri orari per velocità fino a 100 km/h e il 3% per valori superiori.

La nuova disciplina punta dunque a rendere più trasparenti e sicuri i controlli, ma potrebbe avere effetti immediati sulla rete degli autovelox presenti sul territorio nazionale, con numerosi dispositivi chiamati ora a superare i nuovi controlli tecnici.

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