Caso Roggero, scontro politico sulla legittima difesa, opposizioni: “Destra fa propaganda su vicenda dolorosa” | Video

lunedì, 20 Luglio 2026
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La condanna a 14 anni e 9 mesi di carcere inflitta a Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo) che nell’aprile del 2021 inseguì e uccise due rapinatori in fuga ferendone un terzo, ha riacceso il dibattito parlamentare sulla legittima difesa. I giudici hanno ravvisato nel comportamento di Roggero non una condotta difensiva ma una vera e propria “esecuzione”. Nonostante ciò, una parte del centrodestra ha espresso solidarietà all’esercente, con la Lega che si è mossa invocando la concessione della grazia e avanzando l’ipotesi di una sua candidatura alle elezioni nonostante un condannato in Cassazione per omicidio perde per legge anche il diritto di voto. Le interviste raccolte da Lo Speciale a Montecitorio.

Caso Roggero, le interviste video a Montecitorio

La deputata della Lega Laura Ravetto ha annunciato iniziative concrete: “Futuro Nazionale porta in Parlamento proposte affinché chi difende la propria famiglia, la propria casa e la propria vita non venga trattato come un criminale”. Ravetto ha inoltre anticipato mobilitazioni pubbliche: “Continueremo questa battaglia nelle piazze il 25 e il 26 luglio e il primo e il 2 agosto”.

Il leader di Azione Carlo Calenda ha usato toni ironici nei confronti del vicepremier Matteo Salvini, primo firmatario della riforma sulla legittima difesa del 2019. “Perché esiste la legittima difesa e l’ha fatta quello che dice che non funziona, cioè Salvini. La legittima difesa è quando uno si difende, non quando si vendica e lo fa dopo. Questo è un principio di civiltà”, ha detto Calenda, liquidando le dichiarazioni del leader leghista come “boutade estive”. “Salvini sta dicendo che la sua legge sulla legittima difesa fa schifo. Credo che sia uno dei pochi casi nella storia”, ha aggiunto il leader di Azione.

L’eurodeputata del Partito Democratico Pina Picierno ha smontato l’ipotesi di una candidatura di Roggero, definendola tecnicamente impraticabile. “La candidatura è impossibile, lo sa anche la destra: Roggero, a seguito della condanna, non gode né dell’elettorato attivo né di quello passivo”, ha dichiarato Picierno. L’esponente dem ha poi attaccato la strumentalizzazione politica della vicenda: “Utilizzano il fantasma di una candidatura impossibile per fare propaganda persino su un caso così doloroso. È francamente inaccettabile una deriva sempre più radicale ed estremista”.

Sul tema della grazia, Picierno ha richiamato le prerogative del Capo dello Stato: “La materia della grazia è molto delicata, se ne occupa una sola persona in Italia, che è il Presidente della Repubblica”. L’eurodeputata ha definito “inappropriati, sbagliati e pericolosi” i tentativi di coinvolgere Mattarella, esprimendogli “solidarietà totale”.

Il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli ha ricordato le circostanze della vicenda giudiziaria: “Roggero ha ucciso due persone alle spalle, ha preso a calci una persona morente di fronte ai video. Chiedere la grazia significa non solo non rispettare le sentenze, ma trasformare questa vicenda in una campagna politica di propaganda vergognosa”, ha dichiarato il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.

Il deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri ha sollevato un tema di ordine pubblico: “Creare una sparatoria o stimolare una sparatoria in strada vuol dire mettere a rischio i passanti”, ha avvertito Silvestri. “Se in quel caso le persone fossero state armate e avessero risposto al fuoco, probabilmente oggi potremmo stare a parlare di un passante morto per caso”, ha concluso il capogruppo pentastellato.

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