Endometriosi. La Rete regionale è una svolta. Cardella: A Rieti continueremo…

martedì, 21 Luglio 2026
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Una rete regionale per ridurre i tempi della diagnosi, uniformare i percorsi di cura e garantire alle donne un’assistenza più efficace. È questa la novità introdotta dalla Regione Lazio con il nuovo Piano di Rete per l’endometriosi, presentato dal presidente Francesco Rocca. Un modello organizzativo che punta a mettere in collegamento i centri di riferimento del territorio, offrendo alle pazienti percorsi diagnostici e terapeutici omogenei, una presa in carico multidisciplinare e un accesso alle cure sempre più rapido ed efficace.
L’endometriosi è una patologia cronica che colpisce circa una donna su dieci in età fertile e che continua a essere, troppo spesso, diagnosticata dopo anni di sofferenza. Il ritardo nella diagnosi rappresenta ancora uno dei principali ostacoli: nel frattempo la malattia può progredire, provocando dolore cronico, difficoltà nella vita quotidiana e problemi di fertilità. Proprio per questo la Regione ha scelto di rafforzare la rete assistenziale, creando un sistema integrato capace di accompagnare le pazienti lungo tutto il percorso di cura e di ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.
La nuova rete prevede un coordinamento tra i centri specializzati, équipe multidisciplinari e percorsi assistenziali condivisi, con l’obiettivo di garantire standard di cura uniformi su tutto il territorio regionale e una presa in carico sempre più completa.
“La presentazione della Rete regionale per l’endometriosi da parte della Giunta della Regione Lazio rappresenta una svolta importante per la salute delle donne e un segnale concreto di attenzione verso una patologia che per troppo tempo è stata sottovalutata e spesso diagnosticata con anni di ritardo”, afferma Simona Cardella, collaboratrice e referente del consigliere Tripodi in Regione.
“La creazione di una rete strutturata, capace di mettere in collegamento i centri di riferimento e garantire percorsi diagnostici e terapeutici omogenei, significa offrire alle donne risposte più rapide, cure appropriate e una migliore qualità della vita. È un risultato importante ottenuto grazie all’iniziativa di Orlando Angelo Tripodi ( FI), che ho contribuito e sostenuto su Rieti”. Cardella sottolinea come il territorio reatino abbia infatti già avviato un percorso di sensibilizzazione e sostegno sul tema:
“Anche a Rieti, abbiamo scelto di dare voce alle pazienti, promuovendo iniziative di informazione, ascolto e confronto. L’approvazione dello Sportello d’Ascolto dedicato all’endometriosi rappresenta un primo importante passo per offrire un punto di riferimento concreto alle donne e alle loro famiglie. Oggi la nuova Rete regionale rafforza questo percorso e ci consente di guardare con maggiore fiducia al futuro.”

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