Caro-carburanti oltre quota 2 euro: il Governo studia il taglio delle accise con l’Iva

sabato, 25 Luglio 2026
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I listini dei carburanti continuano a salire inesorabilmente e il governo valuta contromisure immediate per arginare i rincari, considerando l’uso del meccanismo delle accise mobili. Il tema è stato affrontato durante un vertice a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il titolare dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Durante il confronto si è analizzata la congiuntura economica globale, ponendo particolare enfasi sull’impennata delle materie prime energetiche. L’esecutivo sta vagliando diverse opzioni operative, tra cui l’eventuale attivazione delle accise flessibili, con nuovi vertici programmatici previsti a breve.

Tensioni internazionali e corsa dei listini

Dall’avvio delle ostilità in territorio iraniano, il governo aveva mitigato i rincari applicando sensibili riduzioni dei tributi sui carburanti: dapprima di venti centesimi al litro, poi ridotti a dieci e infine a cinque. Tali agevolazioni hanno tuttavia comportato un enorme sforzo finanziario per le casse dello Stato, divenendo insostenibili alla luce del debito pubblico.

Come funziona il meccanismo flessibile

Ideate sotto il governo Prodi nel 2008 e rielaborate dall’attuale esecutivo nel 2023, le accise mobili rappresentano un sistema di compensazione automatica. In sostanza, il ribasso delle imposte sulla benzina viene coperto dal maggiore incasso dell’Iva, generato proprio dal rialzo del prezzo del greggio. Tra i limiti evidenziati dagli analisti figura la portata contenuta dei benefici (stimati tra i 7 e i 10 centesimi al litro) e i tempi tecnici necessari al recupero del gettito fiscale.

I dati sui prezzi della rete

Nella giornata di venerdì 24 luglio, i valori medi al servito automatico sono arrivati a 1,968 euro al litro per la benzina e 2,161 euro al litro per il diesel. Lungo le tratte autostradali i costi medi hanno superato la soglia critica, attestandosi a 2,059 euro al litro per la benzina e 2,228 euro per il gasolio.

Secondo l’Unione nazionale consumatori, in sole ventiquattro ore il pieno di gasolio è aumentato nettamente. Parallelamente, le quotazioni del Brent hanno mostrato un lieve ripiegamento attorno ai 96-97 dollari. Da Bruxelles, il gruppo di coordinamento energetico europeo invita alla calma, confermando la stabilità delle forniture nell’immediato, pur avvertendo che un prolungamento delle tensioni geopolitiche potrebbe appesantire ulteriormente i mercati nei prossimi mesi.

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