Doveva essere una semplice sosta ai bagni pubblici del parco Rossani, a Bari, ma per una studentessa di 26 anni si è trasformata in un violento pestaggio. La giovane, iscritta alla facoltà di Filosofia dell’Università Aldo Moro, ha raccontato l’accaduto in un video pubblicato sui propri canali social, mostrando sul volto i segni dell’aggressione e parlando con le lacrime agli occhi.
Secondo il suo racconto, nel tardo pomeriggio di giovedì 23 luglio si sarebbe avvicinata ai servizi igienici pubblici quando sarebbe stata accerchiata da due adulti e da una decina di ragazzini. “Volevo utilizzare il bagno pubblico, sono stata accerchiata da due adulti e picchiata da dieci ragazzini. Erano i genitori di uno dei giovani”, ha denunciato la 26enne.
La ragazza riferisce di aver riportato un trauma oculare e uno nasale. Nonostante la presenza di numerose persone, nessuno sarebbe intervenuto per fermare il pestaggio. “I soccorsi li ho chiamati io con il volto sommerso di sangue mentre davanti a me una platea guardava. Mi prendevano a calci in faccia adulti e minori, loro osservavano”, ha raccontato.
Trasportata in ambulanza al Policlinico di Bari, è stata medicata e dimessa con una prognosi di 30 giorni.
Nel frattempo gli agenti della polizia locale di Bari avrebbero già individuato i presunti responsabili. Secondo i primi accertamenti, le persone coinvolte farebbero parte del personale addetto alla custodia dei bagni pubblici del parco Rossani.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha definito quanto accaduto “un episodio indegno che non può trovare alcuna giustificazione”. Il primo cittadino ha chiesto agli uffici di ricostruire i fatti e verificare eventuali responsabilità, annunciando che, qualora la ricostruzione fosse confermata, saranno richiesti provvedimenti immediati sul piano disciplinare e, se ne ricorreranno i presupposti, anche su quello penale.
