Continua l’emergenza incendi tra Francia e Spagna, dove le autorità hanno disposto l’evacuazione di oltre 270mila persone a causa dei vasti roghi che stanno devastando le aree intorno a Bordeaux e a ovest di Madrid. Le alte temperature e il vento continuano ad alimentare le fiamme, rendendo estremamente difficili le operazioni di spegnimento.
In Francia la situazione più critica si registra nella regione della Gironda, dove sono state evacuate circa 167mila persone, alle quali si aggiungono oltre 30mila sfollati nelle Landes. Le fiamme hanno ormai raggiunto un fronte a circa 30 chilometri da Bordeaux, costringendo le autorità a chiudere anche l’aeroporto cittadino. Il governo francese ha definito il 2026 il peggior anno di sempre per gli incendi boschivi, con quasi 98mila ettari già andati in fumo.
Il presidente Emmanuel Macron ha disposto il rafforzamento del dispositivo di emergenza, mobilitando 1.500 militari per supportare le evacuazioni e proteggere le abitazioni abbandonate. Sul territorio sono stati inviati anche ulteriori vigili del fuoco e mezzi europei nell’ambito del programma rescEU.
Situazione altrettanto critica in Spagna, dove un gigantesco incendio, nato dalla fusione di tre distinti roghi a ovest di Madrid, ha già devastato circa 25mila ettari. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale: oltre 25mila persone sono state evacuate, mentre quasi 40mila sono state invitate a rimanere nelle proprie abitazioni. La presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, ha parlato del “peggior incendio nella storia della regione”.
Secondo i vigili del fuoco, il rogo è attualmente oltre la loro capacità di contenimento e il principale timore riguarda il possibile rafforzamento del vento, che potrebbe favorire nuovi fronti di incendio. L’Unione Europea ha inviato ulteriori mezzi antincendio, tra cui quattro Canadair provenienti da Italia e Grecia, oltre al supporto del sistema satellitare Copernicus.
Nonostante la gravità della situazione e i numerosi vigili del fuoco rimasti feriti durante le operazioni, al momento non risultano vittime. Le autorità di entrambi i Paesi continuano a monitorare l’evoluzione dei roghi, mentre migliaia di residenti restano lontani dalle proprie case in attesa che l’emergenza possa rientrare.
