La quarta ondata di caldo africano continua a interessare l’Italia e, secondo i meteorologi, la fase più difficile potrebbe proseguire almeno fino all’8-10 agosto. A rendere ancora più pesante la situazione sarà l’afa, con un aumento dell’umidità che farà salire la temperatura percepita e renderà il caldo ancora più insopportabile soprattutto nelle ore notturne.
Il bollettino del Ministero della Salute fotografa una situazione critica: sono 19 le città con bollino rosso, indicatore di massimo rischio per la salute, mentre tre centri – Ancona, Bari e Messina – sono in arancione e Reggio Calabria in giallo.
Le temperature resteranno elevate nei prossimi giorni, con picchi di 41 gradi attesi a Terni e 40 gradi a Ferrara, Mantova, Modena e Parma. Anche se successivamente la colonnina di mercurio potrebbe scendere di uno o due gradi, l’aumento dell’umidità manterrà condizioni difficili, con minime notturne spesso superiori ai 25 gradi.
Gli esperti segnalano valori di temperatura percepita prossimi ai 44 gradi in alcune aree del Paese, in particolare nella Pianura Padana, sulla Liguria di Levante, nel Valdarno, sulle coste laziali e campane, oltre che in Sardegna e Sicilia.
Il caldo estremo si accompagna anche all’emergenza siccità. Il bacino del Po registra un peggioramento della situazione idrica, con oltre 100 comuni tra Piemonte e Lombardia alle prese con difficoltà negli approvvigionamenti e il ricorso alle autobotti. A rischio anche l’agricoltura: Coldiretti ha lanciato l’allarme per il riso lombardo, con la carenza d’acqua che mette in pericolo i raccolti.
Nei prossimi giorni non mancheranno temporali di calore, soprattutto sulle Alpi e sulle Prealpi, con possibili rovesci pomeridiani anche lungo gli Appennini. Il weekend resterà comunque caratterizzato dal caldo intenso, con condizioni più instabili solo nelle ore centrali della giornata sulle zone montuose. L’Italia si prepara così ad affrontare un nuovo periodo di caldo estremo tra esodo estivo e difficoltà legate alla scarsità d’acqua.
