Una cassaforte nell’Aula di Montecitorio, per chiedere di fare luce sulle chat di Andrea Delmastro.
È il flash mob inscenato dai deputati del Movimento 5 Stelle al termine dell’intervento del capogruppo Riccardo Ricciardi, durante il dibattito alla Camera sul caso che coinvolge l’ex sottosegretario alla Giustizia.
I parlamentari pentastellati hanno sollevato due striscioni con le scritte “Fuori le chat!” e “Aprite la cassaforte!”, accompagnando la protesta con un gesto simbolico: hanno portato in Aula una vera cassaforte, ne hanno aperto lo sportello e hanno estratto un cd.
Un’evidente allusione ai file e alle chat contenenti le conversazioni tra Delmastro e Mauro Caroccia, che il M5S chiede di rendere accessibili.
Nel suo intervento dell’emiciclo Ricciardi aveva attaccato la maggioranza affermando: “Ma cosa c’è scritto in quelle chat. E’ incredibile quello che state facendo per coprire quello che Delmastro ha detto e scritto con Caroccia. Chi è Caroccia? Caroccia è stato condannato per essere il prestanome della famiglia Senese” che “è la famiglia camorristica che controlla il traffico di droga”. “Questo è il personaggio -aveva aggiunto Ricciardi – con cui il nostro sottosegretario aveva conversazioni. E voi parlate di legalità? La presidente Meloni deve rendere conto di tutto questo”.
