Kiev sotto attacco russo. E la Corea del Nord non rimane a guardare 

mercoledì, 5 Agosto 2026
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Notte di fuoco su Kiev. Raid russi con missili balistici hanno colpito la capitale e l’hinterland: bilancio provvisorio di 17 morti e 44 feriti. Incendi in palazzi residenziali e magazzini. L’Ucraina risponde con 475 droni sulla Russia. L’escalation entra in una nuova fase. Intorno a mezzanotte ora italiana l’amministrazione militare di Kiev ha annunciato l’attacco. “Le forze di occupazione russe hanno lanciato un attacco missilistico su Kiev utilizzando armi balistiche”, con diverse esplosioni in città. Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato che la difesa aerea era operativa. I danni sono estesi. Nel distretto di Obolonskyi un missile ha centrato un edificio residenziale di 20 piani, provocando un incendio. Un altro palazzo è andato a fuoco, mentre due magazzini sono stati colpiti. A Desnianskyi un magazzino ha preso fuoco e detriti sono caduti vicino a case. Incendi anche a Svyatoshynsky. Il dato più grave arriva dall’aeronautica ucraina: dei 20-30 missili balistici lanciati, nessuno sarebbe stato intercettato. Al contrario, su 115 droni russi ne sono stati abbattuti 98. Zelensky denuncia la causa su X: “I sistemi di intercettazione missilistica avrebbero potuto salvare la vita di coloro che sono stati uccisi oggi. I nostri partner devono comprendere che i ritardi nella fornitura portano a questi scenari”. L’Ucraina soffre da settimane di una grave carenza di munizioni antibalistiche. Contemporaneamente Kiev ha lanciato circa 475 droni su 16 regioni russe, tra cui Mosca, Mar d’Azov e Mar Nero. Mosca parla di obiettivi militari colpiti e rivendica il bombardamento di tre navi cargo con armi per l’Ucraina nel Mar Nero, a sud di Odessa. È la fotografia della guerra di agosto 2026: missili balistici contro droni in massa. La Russia punta sulla potenza di fuoco che buca le difese, l’Ucraina risponde saturando con i droni impianti e logistica nemica. Il messaggio di Zelensky è politico più che militare. Scarica su Occidente e partner la responsabilità delle vittime, mettendo il dito sulla piaga delle consegne ritardate di Patriot e intercettori. L’escalation è ormai strutturale: da mesi entrambi i fronti colpiscono in profondità, obiettivi civili e infrastrutture. Ma quando mancano le difese antibalistiche, il prezzo lo pagano i civili nei palazzi di Kiev. Finché l’aiuto militare arriverà a singhiozzo, ogni notte potrà diventare come questa. E ogni appello di Zelensky suonerà sempre più come un ultimatum ai partner: armi subito, o altri morti dopo. Intanto la Corea del Nord non rimane a guardare e ha schierato un’unità missilistica in Russia. Lo riporta sul suo sito Reuters, citando un funzionario dell’intelligence di Kiev. L’unità potrebbe essere equipaggiata con 120 missili balistici e sei lanciatori per attacchi contro l’Ucraina.

 

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