Tajani: “Schengen sospeso con la Spagna fino al 15 agosto. Non sottovalutiamo il rischio jihadista”

domenica, 9 Agosto 2026
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«Non sottovaluteremo il rischio terrorismo e il rischio dell’immigrazione clandestina». Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani conferma la linea del governo italiano sulla crisi migratoria di Ceuta e annuncia che la sospensione di Schengen nei confronti della Spagna resterà almeno fino al 15 agosto.

Intervenendo al Gr Radio Rai, Tajani ha spiegato che la misura è stata adottata come precauzione di fronte ai possibili rischi legati ai flussi migratori. In un’intervista a La Stampa ha inoltre accusato il governo di Pedro Sánchez di aver «drammatizzato» la situazione, definendo «inaccettabile» la decisione spagnola di introdurre a sua volta controlli sui viaggiatori provenienti dall’Italia.

«Ripristineremo Schengen a pericolo finito», ha ribadito Tajani, sottolineando però che «non abbiamo rotto i rapporti diplomatici» con Madrid.

Secondo il ministro, a Ceuta «qualcosa non ha funzionato» e sarebbe stato necessario proteggere meglio i confini. «Abbiamo sospeso Schengen, come prevedono i Trattati, perché a Ceuta è successo qualcosa di straordinario», ha spiegato, ricordando che secondo il sindaco della città sarebbero ancora presenti tra 8mila e 11mila migranti, molti dei quali provenienti dall’Africa subsahariana e difficilmente rimpatriabili.

Tajani contesta invece la risposta spagnola, ritenendo che non sia possibile sospendere Schengen «solo per ritorsione» e senza una motivazione legata alla sicurezza. Una decisione che, a suo giudizio, rischia inoltre di provocare conseguenze sul turismo.

Il vicepremier ribadisce comunque la posizione italiana sull’immigrazione: «Siamo per favorire l’immigrazione regolare utile alla nostra economia». La strada indicata è quella degli accordi con i Paesi di origine, della formazione direttamente sul posto, dei flussi regolari e dell’integrazione.

Sul fronte della sicurezza, Tajani parla apertamente di un possibile rischio jihadista legato agli arrivi dall’Africa subsahariana. «La Spagna non ha vigilato come avrebbe dovuto», sostiene, aggiungendo che la politica di regolarizzazione di massa può rappresentare «un messaggio negativo» per la sicurezza europea. Secondo il ministro, la stessa polizia spagnola avrebbe fermato persone sospette.

La sospensione italiana riguarda porti e aeroporti e interessa i cittadini di Paesi terzi. L’intelligence spagnola avrebbe inoltre segnalato il rischio di una nuova ondata migratoria entro Ferragosto. Per questo, spiega Tajani, Roma manterrà la misura fino a quando il pericolo non sarà considerato superato.

Intanto i nuovi controlli spagnoli hanno già provocato i primi disagi ai viaggiatori italiani. A Minorca, una decina di famiglie è rimasta bloccata per ore in aeroporto a causa delle nuove procedure introdotte da Madrid. Il problema ha riguardato in particolare una comitiva di circa quaranta persone, tra cui diverse famiglie con bambini.

A far scattare lo stop all’imbarco sarebbe stato il caso di un bambino di 10 anni di Sulmona, la cui carta d’imbarco è stata bloccata al gate. La prenotazione dei voli era stata effettuata distinguendo i passeggeri per sesso ma non per età, una procedura che in precedenza non aveva creato problemi. Con i nuovi controlli, invece, il sistema non avrebbe riconosciuto correttamente il posto assegnato al minore.

Dopo ore di attesa e incertezza, la situazione si è risolta soltanto in serata: i viaggiatori italiani sono riusciti a partire con un altro volo e a rientrare in Italia. «La politica ci ha rovinato la vacanza», ha raccontato uno dei genitori, descrivendo le difficoltà vissute in aeroporto.

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