«Io e Ranucci? Amici veri, e lavoriamo a un libro»: il racconto di Maria Rosaria Boccia

martedì, 18 Agosto 2026
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Un rapporto di reciproca stima e un’amicizia consolidata nel tempo, alimentata da frequentazioni abituali tra Roma, Pompei e le sedi Rai. Maria Rosaria Boccia, intervistata dal Corriere della Sera durante un periodo di riposo al largo delle coste calabresi, smentisce con fermezza le indiscrezioni sul presunto ridimensionamento del suo legame con Sigfrido Ranucci e rilancia con la notizia di un progetto editoriale condiviso in fase ormai avanzata.

Rispetto alle ricostruzioni di stampa che ipotizzavano una smentita della loro conoscenza da parte del giornalista di Report di fronte al Comitato etico della Rai, l’imprenditrice invita alla cautela. Boccia rifiuta di commentare indiscrezioni di seconda mano non supportate da verbali ufficiali, ribadendo di non aver alcun motivo per modificare quanto già dichiarato pubblicamente sulla profonda stima che la lega al conduttore.

Gli incontri tra i due sono stati molteplici e si sono svolti in contesti differenti, dalle visite private fino agli stessi uffici Rai di Viale Mazzini, con un ultimo confronto risalente allo scorso giugno. Durante questi colloqui sono stati affrontati argomenti personali, temi di attualità, le rispettive vicende giudiziarie e mediatiche e, soprattutto, lo sviluppo del volume a quattro mani.

Il progetto editoriale, confermato come concreto e avanzato, promette di non essere un’opera accomodante o un testo scritto per regolare conti personali. L’intento dichiarato è infatti quello di offrire un’analisi sulla vita pubblica del Paese, svelando fatti, meccanismi e retroscena per distinguere ciò che è stato raccontato dai media dalla realtà di ciò che è effettivamente accaduto.

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