Il ventenne attaccante rossoblù ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza e un quadro stabile. Resta ricoverato in Terapia Intensiva al Santissima Annunziata di Sassari per il monitoraggio polmonare.
Arrivano notizie d’impatto e profondamente confortanti dal reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Yael Trepy, il ventenne calciatore del Cagliari ricoverato dalla sera del 16 agosto dopo aver rischiato di annegare in piscina, ha fatto registrare progressi clinici netti e significativi.
Respirazione autonoma e nessun deficit
Nel pomeriggio il giovane attaccante è stato estubato a seguito del netto miglioramento degli scambi respiratori, permettendo ai medici di sospendere la ventilazione meccanica. Il quadro clinico descrive una piena ripresa dello stato di coscienza: Trepy è vigile, collaborante e, come confermato dall’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari attraverso la direttrice del reparto Stefania Milia, al momento non evidenzia deficit neurologici. I parametri emodinamici e respiratori risultano stabili, delineando un’evoluzione positiva rispetto ai momenti di grande apprensione vissuti subito dopo l’incidente.
Prudenza e monitoraggio costante
Nonostante il sensibile miglioramento, la cautela dei sanitari resta massima. Il calciatore rimane ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva Emergenza Urgenza per monitorare l’evoluzione delle condizioni polmonari, provate dalla sindrome da inalazione conseguente al rischio di annegamento. La situazione resta sotto stretta osservazione, ma la risposta del giovane atleta dopo la rimozione del supporto artificiale rappresenta il primo, fondamentale passo verso la guarigione. L’ospedale rilascerà nuovi aggiornamenti in base all’evoluzione del quadro clinico.



