L’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si prepara ad accogliere un’opera dal profondo impatto ecologico ed estetico. Il prossimo 6 settembre (ore 17.00, Sala Corinto), verrà presentato in selezione ufficiale Open – Fuori Concorso Holy Wood Dust, il nuovo e attesissimo film documentario diretto da Victor Kossakovsky, autore tra i documentaristi più premiati e acclamati del nostro tempo, già due volte nella shortlist degli Oscar.
Ad arricchire l’opera c’è la partecipazione d’eccezione di Stefano Mancuso, celebre botanico e saggista di fama internazionale, pioniere nello studio della neurobiologia vegetale. Insieme, Kossakovsky e Mancuso ci accompagnano in un viaggio visivo e sonoro senza precedenti all’interno della vita segreta degli alberi.
Il documentario solleva interrogativi radicali: Cosa succede nel secondo successivo all’abbattimento di un albero? Cosa pensa e prova quell’albero in quel preciso istante? Attraverso questi spunti, Holy Wood Dust non si limita a documentare, ma si fa invito aperto a ripensare radicalmente il regno vegetale da una prospettiva nuova e rivoluzionaria.
Fortemente lirico, il film affida alle immagini e al paesaggio sonoro il racconto di un mondo naturale osservato da una prospettiva inedita. Lo sguardo visionario e poetico di Kossakovsky costruisce un’opera che vive di contrasti estetici e simbolici, in cui suoni ambientali e musica si intrecciano con armonia, dettando l’incedere narrativo e costruendo una tensione drammatica che accompagna l’intero viaggio del film.
“Il film vuole mettere in luce la straordinaria complessità degli alberi, le loro capacità di apprendere, comunicare e creare legami”, afferma Victor Kossakovsky. “Spero che gli spettatori possano arrivare a riconoscere che alberi e piante hanno lo stesso diritto di esistere degli esseri umani. Il vero progresso consiste nello sviluppare empatia nei confronti del mondo naturale”.

Con Holy Wood Dust, Kossakovsky torna a interrogare il rapporto tra essere umano e natura attraverso un’esperienza cinematografica immersiva, in cui la ricerca visiva, il suono e la musica diventano strumenti potenti per osservare ciò che normalmente rimane invisibile.
Holy Wood Dust è una produzione Be Water Film e Solaria Film con Rai Cinema, in coproduzione con Oceanika, Allegra Films e Doppelplusultra Filmproduktion.



