Amatrice, dieci anni dopo il sisma: Meloni incontra i familiari delle vittime. Zuppi: “Cuore sia sismografo per le sofferenze degli altri” – Video

lunedì, 24 Agosto 2026
2 minuti di lettura
In mattina la commemorazione di fronte al monumento ai Caduti. Monito di Mattarella: “Ricostruzione va ultimata”; e alle 16.30, allo stadio, la messa solenne dal cardinale Matteo Maria Zuppi, alla presenza della presidente del Consiglio e di tutte le autorità regionali e locali.

Terremoto Amatrice, Meloni: “Grande emozione con i parenti delle vittime, ora continuiamo a dare risposte”

“L’emozione dell’incontro con i parenti delle vittime è grande, ma è più grande l’impegno perché noi vogliamo soprattutto dare risposte, continuare a dare risposte”. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine della messa di suffragio tenutasi ad Amatrice in occasione del decennale del terremoto che il 24 agosto 2016 devastò il Centro Italia.

Terremoto: sindaco Amatrice, “Ricostruzione vera iniziata 3 anni fa, io ottimista per cittadini”

”La ricostruzione vera è iniziata solo da tre anni, probabilmente anche per mancanza di una normativa fissa. Oggi ci sono tutte le condizioni perché il contributo copre interamente il costo di costruzione”. Lo ha detto il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, a margine delle celebrazioni per il decimo anniversario del terremoto. ”Non credo che i cittadini siano sconfortati. Siamo un paese molto resiliente, combattivo. Abbiamo ripreso tutte le tradizioni che erano andate perse per anni – spiega – Quest’anno sono arrivate tantissime feste dei vari paesi di Amatrice, che sono 69, e che fanno sentire la voglia di ripartire, la voglia di rinascere, perché dopo un periodo di di crisi e di crollo c’è tanta voglia di ripartenza, quindi sono ottimista per i cittadini di questo luogo”.

Terremoto: Rocca, “Comunità resiliente ma bisogna voltare pagina”

 

”Ero qua quella notte, sono arrivato tra i primi, insieme ai volontari della Croce rossa. Conosco la forza e la resilienza di questa gente, ma dieci anni sono tanti, adesso bisogna fare in modo di voltare pagina pur nel dolore e nella memoria di coloro che non ci sono più”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Francesco ROCCA, a margine delle celebrazioni in programma ad Amatrice per il decimo anniversario del terremoto. 

Terremoto Amatrice, Baldassarre: “Doveroso ricordare le vittime e ricostruire il tessuto sociale”

Una giornata importantissima, a dieci anni dal terribile terremoto. Da quella notte era doveroso essere qui per ricordare le 299 vittime, per onorarle, per dare sostegno alle loro famiglie e a tutte le persone che in quel momento hanno visto fermarsi la propria vita”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Simona Baldassarre, in occasione delle commemorazioni ad Amatrice per il decennale del sisma. L’esponente della giunta guidata da Francesco Rocca ha poi richiamato l’attenzione sull’impegno congiunto delle istituzioni per la rinascita del territorio: “Le istituzioni hanno il dovere di essere presenti, è importante impegnarsi in questo percorso. Tanto è stato fatto, tanto c’è ancora da fare. Sia il Governo che la Regione Lazio, con il presidente Rocca, hanno particolarmente a cuore la situazione delle zone del cratere. È fondamentale partire dalle infrastrutture, ma è altrettanto importante ricostruire quel tessuto sociale, la valorizzazione del patrimonio, della cultura, delle tradizioni e dell’identità che possano portare le giovani generazioni a ritornare o a restare, perché anche questo significa ricostruire Amatrice e tutta questa zona”.

Le parole del Cardinale Zuppi durante la sua omelia e le immagini della messa davanti a mille persone ad Amatrice

“Ricordare fa anche male. Riapre una ferita, suscita le lacrime”: con queste parole il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei ha aperto la sua omelia nella messa, celebrata oggi pomeriggio al Campo sportivo di Amatrice. È stato un messaggio di memoria, consolazione e speranza quello del cardinale che ha sottolineato però come il ricordo condiviso e vissuto alla luce della fede permetta di sperimentare la consolazione promessa dal Vangelo. “Gesù non dice beata la sofferenza, ma vuole che chi sperimenta la durezza della vita trovi amore, consolazione, speranza e futuro”

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.