Rimini, 26 ago. (askanews) – “Io sono per il libero mercato: è il mercato che è sovrano e deve decidere cosa si fa. Non tocca al governo, non tocca alla politica infilarsi nel risiko bancario. La politica deve dare delle regole, vedere che le regole si rispettino e basta”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un incontro al Meeting di Rimini, a chi gli chiedeva se condivida il no allo “spezzatino” del Monte dei Paschi espresso da Matteo Salvini. “Non servono le banche dei partiti – ha aggiunto Tajani -. Forse piace alla sinistra avere una banca di partito, a me non interessa avere una banca di Forza Italia. A me interessa che ci sia un sistema bancario efficiente. Sosteniamo le banche di prossimità, che aiutano 4 milioni di piccole e medie imprese e le famiglie ad accedere al credito, così come siamo interessati ad avere grandi banche che servono a sostenere le grandi operazioni internazionali, una finanza che possa aiutare l’internazionalizzazione del nostro sistema imprenditoriale. Ma non tocca alla politica decidere chi deve fare e che cosa deve fare”. Il leader azzurro ha poi ribadito la contrarietà a una tassa sugli extraprofitti, “che non esistono né in diritto, né in economia, né in politica: i grandi esperti di economia legata all’energia hanno sostenuto e sostengono ancora che le tasse sui cosiddetti extraprofitti hanno prodotto solo effetti negativi e non positivi, perché hanno fermato la crescita”.
Banche, Tajani: la politica stia fuori dal risiko bancario
Non servono banche dei partiti, decide il mercato
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