Ucraina a una svolta drammatica: l’escalation di Putin, l’allarme di Fedorov e la bufera di corruzione a Kiev

giovedì, 27 Agosto 2026
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L’Ucraina si trova ad affrontare uno dei momenti più critici dall’inizio del conflitto, stretta tra un’offensiva russa che minaccia di intensificarsi, stalli diplomatici e una profonda crisi politica interna legata all’ombra della corruzione.

Il fronte interno e lo scandalo “Forrest Gump”

Non è solo la situazione sul campo di battaglia a preoccupare il governo di Kiev, ma un clima interno sempre più teso. L’ultima inchiesta su vasta scala per corruzione rischia di destabilizzare i vertici istituzionali del Paese. Lambito da quello che è stato ribattezzato lo scandalo «Forrest Gump» è ora perfino Kyrylo Budanov, capo dell’ufficio del presidente ed ex capo dell’intelligence considerato uomo vicino alla CIA, il cui nome figura nelle intercettazioni degli inquirenti. 

Le registrazioni che riguardano Budanov sono state diffuse durante un’udienza contro Iryna Mudra, ex vice capo di gabinetto del presidente Zelensky, nell’ambito dell’indagine condotta dal Nabu per appropriazione indebita e riciclaggio di denaro destinato a pagare la cauzione dell’ex ministro Herman Galushchenko. In questo clima burrascoso, si fanno sempre più insistenti le voci che vedrebbero Dmytro Kuleba, ex responsabile degli Esteri, in pole position per occupare il posto vacante di ambasciatore negli Stati Uniti, rimasto scoperto dopo le dimissioni di Olha Stefanishyna, indagata per illeciti finanziari.

L’allarme di Fedorov e i piani del Cremlino 

A colpire il morale arrivano anche le dichiarazioni dei fuoriusciti dal governo. L’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov ha dichiarato a Reuters una frase destinata a far discutere: «L’Ucraina sta lentamente perdendo la guerra contro la Russia».

Un’analisi amara che trova riscontro nelle indiscrezioni dell’agenzia Bloomberg, secondo cui Vladimir Putin considererebbe i negoziati per un accordo di pace giunti a un punto morto e si starebbe preparando a un’escalation. Mosca sta valutando di intensificare gli attacchi contro Kiev e altre infrastrutture urbane con potenti missili balistici convenzionali. Inoltre, un numero crescente di funzionari russi ipotizza che Putin possa, in ultima istanza, decidere di impiegare armi nucleari tattiche. Di diversa opinione è Donald Trump, che intravede una possibile svolta diplomatica a seguito della visita del capo della CIA a Mosca.

La situazione sul campo e l’asse con l’Italia

Mentre il presidente Volodymyr Zelensky e il neo comandante in capo Mykhailo Drapaty visitano le unità impegnate a Oleksandrivka nell’oblast di Donetsk su un fronte in stallo, Kiev prosegue i raid logistici in territorio russo. Le forze ucraine hanno distrutto un centro logistico di Wildberries a Kotovsk e colpito la raffineria Norsi della Lukoil a Kstovo. La guerra continua però a mietere vittime civili, con nove morti a seguito di un attacco contro un autobus nella regione di Lugansk. Sul piano internazionale, Zelensky ha ringraziato via X il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la solidarietà dell’Italia, mentre a Roma si riaccende il dibattito sul sostegno militare a Kiev.

Vittorio Zenardi

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