Yosemite, l’amministrazione Trump valuta uno scambio di terreni: una parte del parco a una società privata

sabato, 29 Agosto 2026
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L’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump sta valutando un’operazione che potrebbe portare al trasferimento a una società privata di una porzione del Parco nazionale di Yosemite. A riferirlo è Notus, sulla base di un documento presentato al Congresso e analizzato dai media americani.

Il National Park Service sarebbe impegnato in una trattativa con il proprietario di un terreno privato confinante con l’area protetta. L’obiettivo del privato sarebbe ottenere un collegamento tra la propria proprietà e una strada interna al parco, così da favorirne lo sviluppo a fini commerciali.

Il progetto è stato indicato dal Dipartimento degli Interni come una delle proprie priorità. Tuttavia, al momento non sarebbe stata assunta alcuna decisione definitiva. Nel caso in cui l’operazione dovesse andare avanti, sarebbero previste procedure di trasparenza e momenti di consultazione pubblica.

Secondo le informazioni riportate da Notus, il terreno coinvolto potrebbe essere destinato a una società controllata da Kingsbarn Realty Capital. In cambio, il National Park Service riceverebbe altri terreni situati in California e considerati di valore equivalente.

L’ipotesi ha già provocato forti reazioni. Esponenti del Partito Democratico e diverse associazioni ambientaliste hanno contestato il progetto, sostenendo che l’amministrazione Trump rischierebbe di privilegiare gli interessi di uno sviluppatore privato rispetto alla salvaguardia del patrimonio naturale.

Lo Yosemite National Park è una delle aree protette più conosciute degli Stati Uniti. Situato nella Sierra Nevada, nella parte orientale della California, si estende per circa 3.074 chilometri quadrati e ospita alcune delle più importanti attrazioni naturali del Paese, tra cui enormi pareti di granito, cascate, boschi di sequoie giganti e una ricca varietà di specie animali e vegetali.

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