A partire dalla prossima stagione Sigfrido Ranucci non sarà più alla guida di Report. La Rai ha deciso di affidare la conduzione del programma d’inchiesta a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. La scelta arriva dopo i recenti sviluppi dell’indagine sull’attentato avvenuto davanti alla casa del giornalista a Pomezia, culminati nell’arresto di Valter Lavitola, indicato come mandante dell’azione.
La decisione dei vertici Rai ha immediatamente alimentato lo scontro politico. Ranucci ha fatto sapere di non considerare il cambio alla conduzione un addio alla sua battaglia professionale. «Non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa», ha dichiarato, annunciando di voler continuare a battersi per il giornalismo libero e per l’indipendenza della magistratura. Il suo legale ha inoltre preannunciato iniziative “in ogni sede”.
Di segno opposto la reazione della maggioranza. Fratelli d’Italia ha definito corretta la decisione della Rai, auspicando che con i nuovi conduttori Report possa tornare a concentrarsi sul giornalismo d’inchiesta. Anche il vicepremier Matteo Salvini ha commentato positivamente la sostituzione: «Giusto così. Ora si faccia chiarezza».
Durissime, invece, le critiche dell’opposizione. La segretaria del Pd Elly Schlein ha sostenuto che la scelta fosse già stata decisa e ha accusato la destra di aver raggiunto il proprio obiettivo dopo anni di attacchi alla trasmissione e al suo conduttore.
Dal Movimento 5 Stelle, Barbara Floridia ha parlato di un vero e proprio “golpe”, evocando un nuovo “Editto Meloni” e paragonando la vicenda all’editto bulgaro. Anche Alleanza Verdi e Sinistra e il Pd hanno contestato la decisione, accusando la maggioranza di aver sfruttato la vicenda dell’attentato per colpire Report e definendo la scelta della Rai un segnale di insofferenza verso il giornalismo d’inchiesta.



