È caccia all’uomo in Svizzera dopo la sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica durante un rave party all’ippodromo di Schachen, ad Aarau, nel canton Argovia. Al momento il bilancio è di una persona morta e cinque feriti. La vittima è una giovane di 22 anni, deceduta sul posto per le ferite riportate. I feriti, di età compresa tra 24 e 27 anni, sono quattro uomini e una donna.
I colpi sono stati esplosi intorno alle 2.30, mentre era in corso l’“Aarau Rave VOL. 7”, al quale stavano partecipando circa 3.500 persone. Non sono ancora stati chiariti né l’identità dell’autore degli spari né il possibile movente.
Le autorità hanno isolato una vasta area attorno all’ippodromo e la polizia cantonale ha invitato la popolazione a mantenersi lontana dalla zona. Gli investigatori stanno inoltre cercando eventuali testimoni, chiedendo a chiunque abbia realizzato video o fotografie durante il rave di metterli a disposizione degli inquirenti. A causa delle operazioni di sicurezza, anche la piscina di Aarau resterà chiusa fino a nuovo avviso.
Sul luogo della sparatoria sono intervenuti numerosi mezzi di soccorso, un elicottero Super Puma dell’esercito svizzero e l’unità cantonale specializzata negli interventi di emergenza e catastrofe.
Particolarmente toccante la testimonianza del dj Tekibo, che si stava esibendo quando sono iniziati gli spari. Attraverso Instagram ha raccontato il dolore per la perdita di una persona a lui cara: «La techno e i rave dovrebbero essere luoghi di libertà e sicurezza, mai posti in cui accadono cose del genere».
Alcuni partecipanti hanno raccontato di aver inizialmente scambiato i colpi per fuochi d’artificio. Un testimone ha riferito che la musica si è improvvisamente fermata e, poco dopo, sono risuonati gli spari. Successivamente avrebbe visto una donna ferita e tentato di soccorrerla, senza riuscire a salvarla.
Altri presenti hanno raccontato di aver sentito qualcuno urlare “Tutti a terra!”, prima di cercare riparo sotto la consolle del dj. Secondo una testimonianza raccolta da Blick, alcuni partecipanti avrebbero inoltre riferito di aver visto una persona armata con quello che sembrava un fucile d’assalto nei pressi delle auto, prima della fuga verso una zona boschiva. Si tratta tuttavia di elementi ancora al vaglio degli investigatori.



