Milano, 12 set. (askanews) – C’è chi fischia, chi cinguetta, chi si esibisce in versi decisamente difficili da descrivere. A Varsavia, però, non è una gara di stranezze: sono i Campionati polacchi di imitazione dei canti degli uccelli.Sul palco i concorrenti provano a riprodurre richiami, trilli e vocalizzi delle specie locali, davanti a pubblico e giuria. E a conquistare il titolo quest’anno è stata Irena Rosiewicz.Dietro l’aspetto più divertente, l’iniziativa vuole anche riaccendere l’attenzione sulla biodiversità urbana e su un patrimonio sonoro che, soprattutto nelle città, rischia di diventare sempre meno familiare.”Le persone sono curiose degli uccelli e dell’ecologia”, racconta uno degli organizzatori, sottolineando come eventi di questo tipo possano aiutare a conoscere meglio specie e richiami che spesso passano inosservati.La risposta del pubblico sembra dargli ragione: quella che fino a poco tempo fa era una manifestazione di nicchia attira sempre più curiosi.E alla domanda su quale sia il problema più grande per gli uccelli a Varsavia, la risposta di uno dei partecipanti è tanto secca quanto poco rassicurante: “Le persone”.
Cinguettii, fischi e richiami: vince chi imita meglio gli uccelli
A Varsavia i campionati dedicati ai versi delle specie locali
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