Bologna, 21 set. (askanews) – Sul costo dell’energia c’è un rischio concreto di deindustrializzazione. Lo ha ribadito il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine dell’inaugurazione del Cersaie a Bologna.”Noi lo stiamo dicendo: i nostri imprenditori, ma anche quelli dell’alimentare e non solo della ceramica, dicono che se continua così, nel 2030 sono obbligati a produrre in altri Paesi”, ha affermato il leader degli industriali. Un divario, ha spiegato, evidenziato dalla recente missione in Argentina e Brasile: “Il costo del gas è di 6 euro al megawattora per l’impresa, dove il costo della manodopera è la metà”.orsini”Io non voglio parlare di costo della manodopera, perché siamo un Paese responsabilmente sociale e ambientale e su questo possiamo fare addirittura meglio – ha precisato Orsini – ma sui costi energetici o noi facciamo i compiti a casa o diventa difficile tenere il tessuto industriale”.
Energia, Orsini: “Rischio deindustrializzazione entro il 2030”
"Senza interventi le imprese produrranno all'estero"
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