Vannacci, le donne in gonna (o senza), l’ultima provocazione

martedì, 22 Settembre 2026
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Una battuta per sgonfiare la polemica. Peccato che, nel giro di poche ore, la polemica torni a gonfiarsi. Roberto Vannacci sceglie l’ironia per commentare il caso esploso dopo le parole di Antonio Tajani sulle donne e sulle gonne. Niente sermoni: alla domanda sul tema, il leader di Futuro Nazionale decide di rispondere con una battuta. Una battuta che, inevitabilmente, ne genera un’altra: quella sui social e nel dibattito politico.

“Tra una donna con la gonna lunga e una donna con la gonna corta, io una donna la preferisco sempre senza gonna”. La frase strappa il sorriso, ma anche qualche polemica. Del resto, quando si entra nel territorio minato delle battute politiche, basta poco per passare dall’ironia al caso politico. E Vannacci sembra esserne perfettamente consapevole.

Il senso della sua risposta, però, viene poi spiegato dallo stesso eurodeputato: l’intenzione era quella di non prendere troppo sul serio una domanda nata a sua volta sul terreno della provocazione.

“Era una domanda fatta con leggerezza, alla quale io ho risposto con altrettanta leggerezza”. E per chiarire ulteriormente il concetto, Vannacci aggiunge: “Una donna senza gonna potrebbe avere i pantaloni”.

Insomma, più che una dichiarazione programmatica sull’abbigliamento femminile, nelle sue intenzioni è una partita da giocare sul filo dell’ironia, senza prendersi troppo sul serio. Anche perché, sottolinea, “Non sono un bacchettone, quindi non mi vergogno di quello che dico”. Poi arriva la precisazione che prova a chiudere il cerchio: “Non è tramite un capo di abbigliamento che si classificano le donne”.

Il problema è che, nel frattempo, la battuta ha già fatto il suo lavoro. La discussione sulle parole di Tajani si arricchisce di una nuova risposta, la risposta diventa a sua volta notizia e la notizia riaccende la discussione. Una sorta di ping-pong politico a colpi di gonne, pantaloni e battute. Con una differenza: questa volta Vannacci non sembra voler spegnere l’incendio con l’acqua. Sceglie piuttosto di soffiare sull’ironia. E, almeno per ora, la polemica ringrazia.

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