L’Italia agli Oscar 2027 punta su “L’Estranea” di Paolo Strippoli

giovedì, 24 Settembre 2026
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Ufficio Stampa la Biennale di Venezia

Il Comitato di Selezione istituito dall’ANICA su incarico dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha scelto L’Estranea di Paolo Strippoli come film che rappresenterà l’Italia nella corsa al premio Oscar per il miglior film internazionale, nell’ambito della 99ª edizione degli Academy Awards.

La decisione è arrivata al termine di una riunione del comitato — composto da Giorgio Carlo Brugnoni, Cristina Comencini, Federica Lucisano, Francesco Melzi D’Eril e Niccolò Vivarelli, svoltasi alla presenza di un notaio. La motivazione ufficiale spiega la scelta definendo L’Estranea “un film nuovo, di genere, di un giovane autore, che ha da poco iniziato il suo percorso ed è stato apprezzato dal pubblico e dalla critica nazionale e internazionale”.

La trama e il regista

Presentato alla Mostra di Venezia, il film di Paolo Strippoli — con Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi — racconta la storia di una donna che si presenta all’improvviso a casa della figlia per rivelarle la verità su un segreto di famiglia, legato a un patto stretto anni prima con un’estranea: un debito rimasto sospeso troppo a lungo, e ora pronto a reclamare il suo prezzo. Il film arriverà nelle sale italiane l’8 ottobre.

Il calendario verso gli Oscar

Dopo la designazione italiana, il percorso del film seguirà queste tappe:

  • 15 dicembre 2026: annuncio della shortlist dei quindici migliori film internazionali selezionati dall’Academy
  • 21 gennaio 2027: annuncio delle nomination ufficiali (la cinquina finale)
  • 14 marzo 2027: cerimonia di consegna degli Oscar a Los Angeles

Una selezione con nuove regole

Per questa edizione il regolamento è cambiato in due punti significativi. Anzitutto, sono automaticamente qualificati i film non in lingua inglese vincitori del primo premio nei sette festival “qualificanti”: Berlino (Orso d’oro), Busan (premio introdotto nel 2025), Cannes (Palma d’oro), Sundance (World Cinema Grand Jury Prize), Toronto (Platform Prize) e Venezia (Leone d’oro). In secondo luogo, la categoria non sarà più accreditata al Paese vincitore, bensì al regista del film, il cui nome comparirà inciso sulla statuetta.

I ventuno film in corsa

Prima della scelta finale, erano ventuno i titoli italiani candidati alla designazione, tutti usciti — o in uscita — nelle sale tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026 (con due eccezioni ammesse per i film presentati a Venezia): oltre a L’Estranea, in lizza c’erano Succederà questa notte di Nanni Moretti, Anna di Monica Guerritore, Controcorrente – À rebours di Angelo Antonucci, Finale: Allegro di Emanuela Piovano, Gioia Mia di Margherita Spampinato, Gli occhi degli altri di Andrea De Sica, I figli della scimmia di Tommaso Landucci, Il Vangelo di Giuda di Giulio Base, La grande paura di Hitler – Processo all’arte degenerata di Simona Risi, La salita di Massimiliano Gallo, La vita va così di Riccardo Milani, Le bambine di Valentina e Nicole Bertani, Le cose non dette di Gabriele Muccino, Orfeo di Virgilio Villoresi, Per te di Alessandro Aronadio, Primavera di Damiano Michieletto, Quasi Grazia di Peter Marcias, Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Serpenti di Roberto De Paolis e Tre ciotole di Isabel Coixet.

Gli avversari internazionali

Se l’Italia punta tutto su Strippoli, la concorrenza internazionale arriva soprattutto dai grandi festival dell’anno. Tra i titoli più accreditati per la corsa alla statuetta figurano La bola negra, Fjord, Minotaur, Fatherland e Possible Love.

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